Inquinamento da arsenico, come purificare l’acqua potabile a basso costo

di Paola P. Commenta

I livelli troppo alti di arsenico nell’acqua potabile rappresentano un rischio sanitario affatto trascurabile. Abbiamo avuto modo di parlarne spesso nei mesi scorsi in seguito alla scoperta di numerosi comuni italiani che sforavano il limite previsto dall’UE e ritenuto accettabile dall’OMS, uno sforamento rischioso soprattutto per quanto riguarda la preparazione dei cibi dei neonati e l’acqua da far bere ai bambini, più suscettibili e più permeabili ai contaminanti. Ci sono però Paesi del mondo che stanno messi decisamente peggio quando si tratta di inquinamento da arsenico nell’acqua potabile. Pensate che circa 100 milioni di persone, nei Paesi in via di sviluppo, sono esposte a questo rischio e non possono certo permettersi costosi impianti di purificazione. Una soluzione a basso costo sembrano averla trovata i ricercatori della Monmouth University nel New Jersey, scoprendo una tecnologia low cost in grado di risolvere il problema, decontaminando l’acqua potabile.

La ricerca che ha portato a questa scoperta è stata presentata nei giorni scorsi nell’ambito del 242esimo National Meeting & Exposition della American Chemical Society (ACS), a Denver in Colorado. Tsanangurayi Tongesayi, docente di chimica ambientale a capo dello studio, spiega che occorreva creare un dispositivo per la depurazione con materiali immediatamente  disponibili sul posto. Il processo di depurazione ideato dall’équipe di Tongesayi utilizza dei pezzi di bottiglie di plastica rivestiti di cisteina, un aminoacido che si trova nei cibi e negli integratori alimentari.

Il meccanismo è piuttosto semplice e per questo rivoluzionario: si inserisce questo pezzetto di plastica rivestito di cisteina nell’acqua contaminata e questo funge da calamita, ovvero attrae e si lega all’arsenico. A questo punto non resta che togliere il pezzo di plastica dal recipiente e si avrà a disposizione acqua pulita e decontaminata da bere in tutta tranquillità e sicurezza.  Una tecnologia alla portata di tutti che potrebbe essere utile anche per eliminare dall’acqua altri metalli pesanti. Ora gli scienziati sono in cerca di partners commerciali per lanciare il sistema su larga scala.

[Fonte: “Plastic bottle’ solution for arsenic-contaminated water threatening 100 million people”, American Chemical Society]

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