Risparmio energetico domestico e smaltimento lampadine: ecco i trucchi da usare

di beny Commenta

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Quello del risparmio energetico è un tema scottante e sempre attuale, soprattutto in un periodo di crisi economica come quello che stiamo attraversando.Pensandoci, in effetti, su questo tema le famiglie possono fare davvero molto, unendo una necessità impellente (risparmiare!) al concreto bisogno di salvaguardare l’ambiente.

In casa, bastano dei semplici accorgimenti per rispettare l’ambiente e al tempo stesso ritrovarsi con le bollette dell’elettricità sensibilmente più basse. Una voce, quest’ultima, tutt’altro che trascurabile nel bilancio familiare. Regola numero uno (se non l’avete ancora fatto, non perdete tempo!): usare solo lampade a basso consumo energetico o LED. Questo è il primo passo, ma non basta.

6 consigli per aiutare il pianeta (e il proprio portafoglio) illuminando nel modo corretto la propria casa

  1. tenete accese le luci solo quando sono realmente necessarie, anche perché la luce naturale fa anche bene alla vista;
  2. per ottenere il massimo delle prestazioni, non dimenticate di spolverare spesso le lampadine, almeno una volta l’anno;
  3. quando vi allontanate da una stanza spegnete l’interruttore. Sembra banale, ma chissà quante volte vi capita di lasciarvi alle spalle stanze completamente illuminate;
  4. se vi spostate in continuazione, potete anche affidarvi ad un timer, in modo che le luci si spengano automaticamente dopo pochi minuti;
  5. evitate di eccedere, scegliendo lampadine che forniscano solo la luce necessaria allo scopo, non esagerate;
  6. preferite le lampadine a basso consumo: quelle a fluorescenza, ad esempio, durano di più e permettono di consumare molta meno energia elettrica; il loro costo è superiore, ma in poco tempo si rientra perfettamente nella spesa, anche perché durano fino a 10mila ore.

 

Qualche informazioni in più sulle lampade a basso consumo

Le lampadine a fluorescenza e quelle a LED hanno rappresentato una vera rivoluzione. Vincono in quanto a prestazioni, durata e manutenzione, ma quando il loro utilizzo è completo e il ciclo di vita termina, che si può fare? Ci si può affidare a Ecolamp, Consorzio senza scopo di lucro dedito alla raccolta e al riciclo delle sorgenti luminose a basso consumo esauste. Sia le lampadine a fluorescenza sia quelle a LED fanno parte della categoria R5 – sorgenti luminose – dei RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, e vanno pertanto smaltite nel modo corretto. Infatti, la presenza di mercurio nelle lampadine e nei tubi fluorescenti li rende, una volta esausti, dei rifiuti potenzialmente pericolosi per l’ambiente e per la salute. Fondamentale, pertanto, non gettarli tra i rifiuti indifferenziati (il sacco nero per intenderci). Inoltre, grazie al loro corretto trattamento, dalle sorgenti luminose vengono estratti e recuperati (fino al 95%!) diversi materiali che possono essere riutilizzati per altri scopi, per esempio in edilizia.

 Come smaltire correttamente le lampadine a basso consumo e a LED? 

  • Si possono consegnare ai Centri di raccolta comunali, definiti anche riciclerie, Isole Ecologiche, collection point; sono aree attrezzate dove i cittadini possono portare i materiali riciclabili, ingombranti o pericolosi;
  • Ritiro “Uno contro uno”: la vecchia lampadina può essere consegnata al negoziante, che è tenuto a ritirarla (e smaltirla correttamente), a fronte dell’acquisto di un prodotto equivalente;
  • Ritiro “Uno contro zero”: il nuovo decreto sui RAEE prevede che i punti vendita di maggiori dimensioni ritirino i piccoli RAEE, lampadine incluse, senza l’obbligo di acquisto di nuovi prodotti.

Per ulteriori informazioni sull’uso e lo smaltimento delle sorgenti luminose a basso consumo, potete consultare il sito di Ecolamp. Inoltre, il Consorzio – presente sui principali social:  Facebook, Twitter e YouTube – è attivo sul territorio con iniziative di sensibilizzazione e campagne informative di pubblica utilità, con l’obiettivo di informare i cittadini dei loro obblighi e dei loro diritti.

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