Vai al contenuto
Home » Pericoli » Flora & Fauna in estinzione » L’acidificazione degli oceani potrebbe avere gravi effetti sugli ecosistemi marini

L’acidificazione degli oceani potrebbe avere gravi effetti sugli ecosistemi marini

Le preoccupazioni per l’aumentata acidificazione degli oceani si sono spesso focalizzate sui potenziali effetti del fenomeno sulla barriera corallina, ma una più ampia interruzione dei processi biologici nei mari e negli oceani può avere ripercussioni ancora più profonde sugli ecosistemi marini. E’ quanto afferma Donald Potts, professore di ecologia e biologia evolutiva presso l’Università di California Santa Cruz, nonchè profondo conoscitore della barriera corallina e della biodiversità marina.

Potts ha discusso sul tema “Geobiological Responses to Ocean Acidification” nel corso del Fall Meeting of the American Geophysical Union (AGU) svoltosi a San Francisco il 17 dicembre scorso.
L’acidificazione degli oceani è uno degli effetti collaterali della crescente concentrazione di biossido di carbonio nell’atmosfera terrestre a causa della combustione di combustibili fossili.

Gli oceani possono assorbire enormi quantità di biossido di carbonio dall’atmosfera, ma non appena il gas si scioglie l’acqua si acidifica. L’aumento di acidità può rendere la vita difficile per i coralli e per altri organismi marini che costruiscono i loro gusci e scheletri con il carbonato di calcio.
Gli scienziati temono che l’acidificazione possa rallentare la crescita di questi organismi e provocare il dissolvimento delle strutture di carbonato di calcio. Potts concorda sul fatto che questo aspetto del fenomeno sia sicuramente un problema per molti organismi marini, ma ritiene che le ripercussioni dell’acidificazione degli oceani possano sconvolgere la totalità degli ecosistemi marini:

Non è solo una questione di barriere coralline, e non è solo una questione di calcificazione. Quello su cui stiamo indagando è la potenziale interruzione dei processi di sviluppo di interi ecosistemi.

Il termine “acidificazione” si riferisce ad un lieve abbassamento del pH delle acque oceaniche, che influenza l’equilibrio chimico delle acque di mare, riducendo la disponibilità di ioni di carbonato necessari ad una vasta gamma di organismi per creare e mantenere le strutture di carbonato di calcio. Molti fitoplancton (nella foto a lato)- alghe microscopiche che costituiscono la base della catena alimentare marina – costruiscono gusci di carbonato di calcio per proteggersi da predatori microscopici chiamati protozoi ciliati. Un’alterazione della capacità dei fitoplancton di costruire i loro gusci potrebbe avere effetti su tutta la catena alimentare marina:

I protozoi ciliati potrebbero prosperare ai danni del fitoplancton, che è anche la fonte di nutrimento principale di numerose specie marine, sconvolgendo l’intero ecosistema marino.

[Fonte: APA MLA University of California – Santa Cruz (2008, December 18). Ocean Acidification Could Have Broad Effects On Marine Ecosystems.]

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.