Acqua e solare, il futuro dell’ecologia si chiama grafene

di Marco Mancini Commenta

Scoperto meno di un decennio fa, il grafene è destinato a rivoluzionare il futuro della scienza. Ma soprattutto quello dell’ecologia. E’ come avere plastica, vetro, rame ed altri materiali tutti in un uno. Relativamente economico (deriva dalla lavorazione della grafite), questo preziosissimo materiale ha trovato due importanti impieghi nella nostra vita quotidiana: la produzione di elettricità e la depurazione dell’acqua. Due invenzioni che potrebbero letteralmente cambiarci la vita.

L’aspetto più entusiasmante è proprio quest’ultimo. Al MIT si è infatti scoperto che effettuando minuscoli forellini in uno strato di grafene si attiva un processo di osmosi inversa che di fatto lascia passare l’acqua ma non i sali e gli elementi contaminanti. Risultato: l’acqua che ne deriva è purificata, senza consumo energetico ed in maniera molto rapida. Questa tecnologia potrebbe risolvere molti problemi visto che, in un periodo di scarsità d’acqua dolce, la soluzione dei depuratori e dei desalinizzatori non era vista molto di buon occhio visto che questi impianti sono fortemente energivori e costosi. Invece con il grafene tutto potrebbe diventare più semplice ed economico.

Ma un’altra applicazione potrebbe rivoluzionare anche il settore delle energie rinnovabili, ed in particolare quello del solare. Sono in molti infatti che negli ultimi due anni hanno indicato il grafene come il materiale che in futuro andrà a sostituire il silicio negli impianti solari. Pur avendo le stesse proprietà del silicio, prima di tutto è più resistente perché flessibile, ma ciò che conta è che è in grado di aumentare del 30% la produzione di energia elettrica grazie ad una capacità conduttiva maggiore.

Questa scoperta è stata effettuata dal Center for Graphene Science dell’Università di Exeter che ha realizzato il  GraphExeter, un nuovo conduttore sottilissimo e trasparente composto da uno strato monoatomico di atomi di carbonio e cloruro ferrico. Vedremo se queste due incredibili scoperte verranno impiegate nel mondo industriale.

Photo Credits | Thinkstock

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