Il recupero dell’acciaio passerà anche da Rebibbia

di Redazione Commenta

Il recupero dell’acciaio utilizzato per gli imballaggi passerà anche per il carcere di Ribibbia, grazie a una convenzione stipulata tra Ricrea, il Consorzio Nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi d’acciaio e la cooperativa sociale Rebibbia Recicla, una cooperativa attiva all’interno della casa circondariale romana.

Le cifre del 2011 relative agli imballaggi d’acciaio sono decisamente considerevoli: si parla di 365 mila tonnellate immesse al consumo e di 385 mila tonnellate d’acciaio recuperate, di cui 352 mila circa avviate al riciclaggio. Si calcola che quanto riciclato sarebbe pari a 22 mila km di binari ferroviari, ovvero a un’ipotetica tratta Lisbona-Mumbay andata e ritorno.

Si accoglie quindi con particolare favore la notizia della convenzione tra Ricrea e Rebibbia Recicla, la cooperativa del penitenziario di Roma che agisce per conto del Consorzio Rolando Innocenti, un’azienda da molti anni specializzata nel settore dei rifiuti speciali nella zona Est della regione Lazio. L’accordo raggiunto tra le parti, oltre a portare avanti operazioni di indubbio valore ambientale, permette anche di facilitare il futuro reinserimento nel mondo del lavoro da parte dei detenuti. Attraverso un impianto di selezione e cernita installato direttamente all’interno del carcere i detenuti potranno lavorare alla separazione e qualificazione del materiale da imballaggio (acciaio, alluminio e plastica) proveniente dalla provincia capitolina. Il penitenziaro ha inoltre attivato un processo di riciclaggio costante dei propri prodotti in acciaio, per cui tutti gli imballaggi prodotti a Rebibbia vengono anche recuperati sul posto, per poi essere portati in acciaieria affinché vengano fusi e rimodellati.

Tematiche sociali e tematiche ambientali si uniscono grazie alla lodevole iniziativa delle parti, inserendo attività di grande valore ecologico entro un quadro di politiche sociali attente e non effimere, ovvero volte a sostenere i detenuti nel loro percorso di riabilitazione e a facilitare effettivamente il loro nuovo inserimento nel mercato del lavoro.

Photo Credits | Joanna Bourne su Flickr

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