Animali domestici, il divieto in condominio diventa fuorilegge

di Marco Mancini Commenta

Buone notizie per tutti gli amanti degli animali. Da martedì prossimo, 18 giugno, entrerà in vigore il nuovo regolamento condominiale nazionale. Le nuove norme, che saranno la base su cui si dovranno muovere tutti i vari condomini che potranno variare di poco solo alcune regole, vieta i divieti sugli animali. Nessun condominio infatti potrà più vietare ad un padrone di casa di tenere animali domestici.

Sull’articolo dedicato si legge:

le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia

dunque non solo cani e gatti, ma anche roditori, uccelli, pesci e qualsiasi altro animale sia considerato domestico. Resta in vigore l’unico obbligo da parte dei proprietari di assicurarsi che questi animali non arrechino problemi al condominio, ad esempio non sporchino gli spazi comuni e non facciano troppo chiasso. Ma quel che conta è che qualche inquilino timoroso degli animali e qualche altro dispettoso che non li ha mai tollerati all’interno del proprio edificio non potranno più avere il potere di opporsi agli altri inquilini che invece vogliono dare un tetto a qualche trovatello.

Il motivo principale per cui è state realizzata questa legge è di risolvere i contenziosi che gli amministratori di condominio sono costretti ad affrontare molto spesso proprio sugli animali. Vietando qualsiasi tipo di divieto infatti, la quasi totalità di questi disagi verrà automaticamente risolto e non ce ne saranno altri in futuro.

In questa nuova legge però c’è un buco, se così lo possiamo chiamare. Anche se un condominio non si può opporre alla detenzione di un animale domestico, può farlo il padrone di casa che può inserire nel contratto stipulato con un affittuario la clausola che vieta la detenzione di un cane, un gatto o un altro animale. Trattandosi di un contratto privato infatti valgono altri tipi di regole. Dunque state bene attenti quando firmate un nuovo contratto e volete portare con voi Fido.

Photo Credits | Getty Images

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