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Cosa aspetta Obama ad attuare le politiche ambientali?

Il Cap and trade di Obama non funziona. O almeno così ritengono al Parlamento e al Senato americano. Per questo motivo gli Stati Uniti, ma di conseguenza il mondo intero, stanno rimanendo a bocca aperta nel vedere quelle priorità che, nel corso della campagna elettorale, venivano imposte come punti centrali della politica di Obama, stiano lentamente scendendo sotto tante altre nella lista delle priorità, come il New York Times fa notare, senza che il neo presidente faccia qualcosa per impedirlo.

In superficie, i discorsi e la retorica in materia di riscaldamento globale di Obama sono più ardenti e sottolineati che mai, ma poi inspiegabilmente ha esitato a sostenere con fermezza qualsiasi politica specifica per intraprendere i suoi programmi ambientalisti. Non solo. Obama non ha ancora approvato il massiccio programma sul clima e l’energia. Quando si è trattato di lottare contro il cambiamento climatico con la legislazione, la verità della questione è che, nonostante i discorsi, Obama è stato in silenzio.

Ora, le ragioni potrebbero essere tante: magari non è veramente sicuro di quale sia il modo migliore per non inimicarsi i veterani politici per ottenere una concreta legislazione sul clima; la riduzione delle emissioni e la lotta contro il cambiamento climatico non è veramente la sua più alta priorità; sta tentando altre vie, oltre quella politica, per tentare di regolamentare i gas a effetto serra; o forse una combinazione di tutte e tre queste possibilità.

Fatto sta che ancora un provvedimento concreto in fatto di clima Obama non lo ha preso, forse perché ha trovato una dura opposizione in questo periodo di crisi, quando altri vecchi politicanti (come quelli italiani) pensano che per risolvere il problema economico bisogna mettere da parte quello ambientale. E come fa Obama, che è nettamente più giovane di loro, a farglielo capire? E’ un lavoro duro. Ma intanto le sue parole sul combattere il riscaldamento globale e quant’altro, rimangono solo tali.

E’ vero anche che gli incontri internazionali a cui ha partecipato finora si sono rivelati un buco nell’acqua, e quindi per adesso ha preferito occuparsi della riforma sanitaria e della politica estera, come dargli torto. Speriamo solo che non sia soltanto un modo per prendere tempo e passare da leader sulla lotta all’inquinamento, aspettando che poi siano gli altri a fare il primo passo.

Il che sarebbe un errore fatale, la legislazione per arginare le emissioni di gas serra deve essere attuata il più presto possibile. Sarebbe una dura battaglia, un’opportunità che non possiamo permetterci di perdere. Nè gli americani, nè il resto del mondo. E Obama è stato eletto proprio per questo.

Fonte: [Treehugger]

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