Ecologia, Cameron manterrà le sue promesse?

di Redazione Commenta

Alla fine dell’anno scorso, il Partito conservatore britannico era impegnato in diverse iniziative per ridurre le emissioni di CO2 dello Stato di ben il 10% in un solo anno, ed hanno promesso che avrebbero raggiunto questo obiettivo se fossero saliti al potere. Ora vedremo come pensano di farlo.

Questo sviluppo è la vittoria più significativa per la Campagna del 10:10 (-10% nel 2010) finora, un movimento che ha visto le imprese private, amministrazioni locali, i club calcistici, i servizi e i privati impegnati nel tagliare le loro emissioni di CO2 del 10% in un anno. La campagna è stata sostenuta da oltre 65.000 persone, 2.610 imprese e 3.100 organizzazioni e istituzioni educative.

Dopo tutta la confusione che c’è stata nel post-elezioni con le difficoltà a creare una coalizione di Governo, i conservatori sono ora pronti a condividere il potere con i liberaldemocratici (che sono noti per una posizione più rigida sul cambiamento climatico e CO2), e il quotidiano britannico The Guardian riporta che nel suo primo annuncio, la coalizione ha rinnovato l’impegno dei conservatori per il sostegno alla Campagna 10:10.

I particolari su come i tagli saranno realizzati rimangono ancora una bozza, ma partendo dal presupposto che vi sarà una concentrazione significativa sul risparmio energetico e sul miglioramento dell’efficienza, questa è una di quelle misure ambientali che dovrebbero soddisfare anche i più eco-scettici.

L’unico problema sulla via del successo rimane ancora una volta la politica. The Guardian ha effettuato infatti un’analisi delle posizioni dei conservatori e dei liberali per quanto concerne l’ambiente, ed ha notato che essi potrebbero incontrarsi su questo punto, anche se c’è il rischio che, in caso di contrasti, questi argomenti potrebbero passare come al solito in secondo piano. L’unica nota positiva è che lo scetticismo climatico resta, per ora, saldamente a margine della politica britannica, dato che il suo portabandiera, Nick Griffin (il quale nega anche l’esistenza dell’Olocausto), ha subìto una batosta tremenda all’ultima tornata elettorale. Speriamo che resti sempre così.

Fonte: [Treehugger]

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