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Biodiesel


Biodiesel

Il biodiesel è un biocombustibile ottenuto da fonti rinnovabili, che può essere prodotto da oli vegetali e grassi animali, utilizzabile come carburante e come combustibile nel riscaldamento. E’ simile al diesel fossile convenzionale e nei motori diesel viene utilizzato sia puro che miscelato con il normale gasolio.

Il processo di conversione degli oli in biodiesel prende il nome di transesterificazione. Si tratta di una reazione chimica che prevede la trasformazione di un estere in un altro estere per reazione con un alcol. I componenti alcolici d’origine, glicerolo, vengono sostituiti da alcool metilico, metanolo. Il sottoprodotto della transesterificazione è la glicerina, riutilizzabile per molteplici scopi.

La più grande fonte di olio adatto alla produzione di biodiesel viene da colture oleaginose come la colza, la palma o la soia.
La maggior parte del biodiesel prodotto attualmente è ricavato dai rifiuti di olio vegetale provenienti da ristoranti, friggitorie ed industrie alimentari.
Anche se l’olio ricavato direttamente dal settore agricolo rappresenta la maggiore fonte potenziale non viene prodotto commercialmente semplicemente perché diventerebbe troppo costoso per competere con il diesel fossile. L’olio vegetale proveniente da prodotti di scarto può essere invece reperito gratuitamente e purificato a basso costo.
Il vantaggio principale del biodiesel è che può essere descritto come carbon neutral. Questo significa che il combustibile non produce anidride carbonica (CO2). Questo effetto si verifica perché c’è un rapporto di compensazione tra la crescita delle piante da cui viene estratto l’olio, che assorbono CO2, e l’anidride carbonica rilasciata quando il carburante viene bruciato. In realtà questo non è del tutto esatto perché alla coltivazione andrebbero aggiunti i costi in emissioni della produzione dei concimi necessari a fertilizzare i campi, il processo di esterificazione, i solventi, la raffinazione, l’essiccazione ed il trasporto. Tutti questi processi richiedono un input di energia sotto forma di elettricità o da un combustibile, che in genere causano il rilascio di gas serra. Per valutare correttamente l’impatto di tutte queste fonti sarebbe più opportuno valutare l’intera analisi del ciclo di vita.

Altri vantaggi: il biodiesel è rapidamente biodegradabile e completamente atossico, inoltre ha un punto di infiammabilità superiore al diesel fossile e così è più sicuro in caso di incidenti e fuoriuscite accidentali, non produce biossido di zolfo, ha il 35% in meno di emissioni di carbonio, il 20% in meno di idrocarburi incombusti ed il 70% di fumosità dei gas di scarico, non contiene idrocarburi aromatici (benzene, toluene ed omologhi) o policiclici aromatici, sostanze ritenute pericolose per la salute.
Per approfondire:

[Fonte: esru.strath.ac.uk; grigiotorino.it; Wikipedia]

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