Vai al contenuto
Home » Nel Mondo » Italia » Emergenza rifiuti: la Ue condanna l’Italia

Emergenza rifiuti: la Ue condanna l’Italia

napoli-rifiuti

Abbiamo risolto il problema rifiuti in Campania.

Quante volte abbiamo sentito e risentito questo proclama provenire dai rappresentanti di Governo, da pochi giorni dopo l’insediamento fino ad oggi, come se con un colpo di bacchetta magica tonnellate di rifiuti fossero immediatamente sparite. La realtà è un’altra, come documentato più volte anche su questo blog, e cioè che l’unica cosa che è effettivamente sparita sono le telecamere.

L’immondizia è tutta lì, e a conferma di questa denuncia che rimane (almeno in Italia) ancora sotto silenzio c’è la voce più autoritaria possibile, quella dell’Unione Europea. La Corte di giustizia di Lussemburgo ha accolto il ricorso presentato dalla Commissione europea, e ha deciso di condannare l’Italia perché non ha fatto abbastanza per risolvere il problema rifiuti in Campania, ma soprattutto mette in pericolo la salute umana e l’ambiente.

Nella sentenza si legge che l’Italia è accusata di:

Non aver adottato tutte le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e di danneggiare l’ambiente, non aver creato una rete adeguata e integrata di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti nelle vicinanze del luogo di produzione […] l’Italia è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza della direttiva rifiuti.

Tradotto significa che l’Unione Europea ha dato tempo e mezzi all’Italia per risolvere il problema, ma non si è fatto abbastanza (o forse è meglio dire che non si è fatto nulla). Come conseguenza sono stati congelati i 500 milioni messi a disposizione dall’Ue tramite fondi comunitari da destinare alla Campania, finché non verranno presi provvedimenti.

Ma visto l’andazzo, pare proprio che questi fondi non verranno mai più erogati, visto che l’unica risposta che il Governo è riuscito a fornire è stata che il problema verrà risolto quando entrerà in funzione il termovalorizzatore di Acerra (che sarebbe dovuto entrare in funzione 2 anni fa), il quale sarà in grado di smaltire il 40% dei rifiuti campani. Questa dichiarazione ha fatto infuriare i Verdi europei e il gruppo socialista, ed il commissario europeo ha già annunciato una visita a breve nelle zone interessate per valutare di persona la situazione.

Fonte: [Corriere della Sera]

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.