Ecologia, la prima italiana alla National Academy of Sciences

di Valentina Ierrobino Commenta

Arriva un primato per l’Italia e per le scienze grazie alla studiosa Marcella Frangipane, la prima italiana e la prima donna ad essere ammessa alla National Academy of Sciences, la pestigiosa istituzione americana che conta 400 iscritti, di cui 200 premi Nobel. Lei è una docente di Archeologia preistorica e protostorica, il cui nome è principalmente legato agli scavi compiuti ad Arslantepe, in Turchia. E’ la prima studiosa italiana ad essere stata accolta alla prestigiosa National Academy of Sciences. L’istituzione americana che quest’anno compie il 150simo anniversario, aveva già scelto la docente come membro straniero in occasione del meeting annuale, ma ora la nomina è definitiva. Frangipane entrerà a far parte dell’accademia che accoglie già 400 studiosi provenienti da tutto il mondo, di cui 200 premi Nobel, e di cui 7 italiani. Il primato dell’archeologa è quello di aver ricevuto il riconoscimento in ambito umanistico e anche la prima donna ad essere ammessa in assoluto. Il suo merito si deve alle importanti scoperte compiute nel sito archeologico di Arslantepe nella Turchia orientale dove, come ricorda la studiosa

Una delle scoperte più importanti è stata quella di un grande complesso monumentale in mattoni crudi della fine del IV millennio, il primo esempio conosciuto (e ben conservato) di “palazzo” pubblico, in cui si svolgevano cerimonie di culto, transazioni economiche e amministrative, redistribuzioni di alimenti e forme di commensalità pubblica con valore certamente di collante sociale e politico.

Il rinvenimento di sigilli su creta, detti “cretule” ha permesso di conoscere i primi sistemi amministrativi della città e lo sviluppo di quella che oggi viene chiamata burocrazia. Il ritrovamento di armi, spade e punte di lancio, invece attesta che la città conosceva la metallurgia e, prosegue la docente, è questo

il primo esempio al mondo dell’uso della spada come arma. Le armi sono indizio di forme di conflitto profondo e di organizzazione per gestirlo: la mediazione tuttavia fallì e il palazzo venne distrutto da un violento incendio per non essere mai più ricostruito, e l’intero sistema socio-economico e politico fu destabilizzato.

[Fonte: Prismanews]

[Photo Credit | Thinkstock]

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