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Lampade ad alta efficienza, cosa sono e com’è la situazione italiana

La Legge Finanziaria del Governo italiano in discussione in questo periodo prevede che, entro il 2011, le lampadine ad incandescenza vadano in pensione. In pratica queste lampadine sono a bassa efficienza, cioè la maggior parte dell’energia che gli serve per fare luce poi va perduta perchè si trasforma in calore, consumando molto di più del necessario.

Così il Governo ha deciso che dagli scaffali e dalle insegne luminose dei grandi centri commerciali, questo genere di lampadine debba scomparire. Ma Greenpeace si è chiesta “Perché aspettare il 2011 se la tecnologia sprecona può essere mandata in pensione subito?” E così ha proposto alle grandi aziende di eliminarla sin da subito, con ottimi risultati. Andiamo a vederli insieme.


il bando fu emanato dalla stessa organizzazione ambientalista nell’Ottobre scorso, e ora è tempo di stilare una classifica per valutare quali grandi aziende hanno preso impegni virtuosi per anticipare il passaggio prima della scadenza data dal Governo. In quest’ottica la migliore azienda in Italia è stata la Leroy Merlin, che ha già iniziato questo processo di rimozione delle lampadine non efficienti, e si è impegnata a rimuoverle tutte entro il primo semestre del 2009. Pensate che se ogni famiglia italiana si impegnasse a sostituire ogni lampadina ad incandescenza che ha in casa con una ad alta efficienza energetica, riusciremmo a risparmiare la stessa quantità di energia prodotta da una centrale a carbone, con relativi guadagni sulla bolletta e sull’effetto serra. Le stime entro il 2020, se tutto dovesse andare secondo i piani, sarebbero di arrivare a risparmiare 100 miliardi di chilowattora. Mica male.

Al secondo posto di questa speciale classifica c’è la Coop, che nonostante sia il più grande rivenditore italiano di lampadine ad incandescenza, si è impegnata ad eliminarle tutte entro la fine del 2009. Inoltre nel prossimo Settembre partirà una campagna di sensibilizzazione di Coop che regalerà a tutti i soci 3,5 milioni di lampade a risparmio energetico. Medaglia di bronzo per Ikea, che ha già messo in commercio la maggior parte dei suoi prodotti con le lampade ad alta efficienza, e si è impegnata a rimuovere tutte quelle ad incandescenza entro metà 2010.

Quarto posto per Auchan, che aspetta parzialmente il bando del Governo, ma lo anticipa solo per quanto riguarda le lampadine da 100 watt in su. Queste saranno eliminate entro la fine del 2009, mentre per le altre bisognerà aspettare il 2011. Quinto Castorama che non indica una data di rientro, ma che promette il ritiro progressivo fino alla scadenza fissata dal Governo. Ha però il pregio di iniziare sin da subito una campagna a favore delle lampadine ad alta efficienza. A seguire Carrefour (che non prende nessun impegno ma che ha già cominciato una campagna di sensibilizzazione), Finiper e Conad (che hanno detto di volersi impegnare ma non hanno fatto alcuna promessa concreta), Despar (che non ha proprio risposto a Greenpeace) e per ultima l’Esselunga, che oltre a voler attendere passivamente la data del 2011, non ha nemmeno mantenuto le promesse sulle campagne di sensibilizzazione, e anzi è l’unica azienda ad aver lasciato tutto come prima dal punto di vista ambientale.

Ricordiamo infine che le attuali lampadine ad incandescenza hanno un’efficienza di circa il 10%, mentre quelle ad alta efficienza raggiungono l’80%. Il costo è leggermente superiore, ma oltre a risparmiare quintali di CO2 al nostro pianeta, consente anche ad una famiglia italiana di risparmiare circa 100 euro all’anno sulla bolletta. Allora quale delle due conviene?

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