Meccanismi di recupero Co2 esclusi dal ciclo di riduzione delle emissioni

di Redazione 1

Stop ai furbetti. La cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) non verranno aggiunti alla lista di tecnologie su cui i Paesi industriali potranno investire per compensare le loro emissioni. A deciderlo è stato l’Onu, dopo che alcuni Paesi hanno espresso riserve durante i colloqui sul clima di Copenaghen.

I negoziatori hanno discusso se accettare o meno la cattura di CO2 da impianti industriali e lo stoccaggio sotto terra come mezzo per contribuire alla riduzione delle emissioni. Ma rinviata ogni decisione in attesa del prossimo anno, questa è stata negata, in quanto nessun consenso è stato raggiunto. Alcuni Paesi hanno proposto di aggiungere il CCS al meccanismo di sviluppo pulito delle Nazioni Unite (CDM), che consente alle imprese dei Paesi ricchi di soddisfare una parte dei loro obblighi climatici investendo in riduzioni delle emissioni nei Paesi in via di sviluppo.

Ma alcuni Paesi scettici sulla bontà di tali azioni

hanno registrato preoccupazioni per le implicazioni di questa integrazione possibile e messo in evidenza una serie di questioni irrisolte

si legge un documento di progetto della Convenzione quadro dell’ONU sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il testo ha invitato la UNFCCC, organismo di consulenza scientifica, ad indagare il rischio di infiltrazioni nei siti di stoccaggio e sulle questioni di responsabilità in caso di perdita. Il gruppo è stato incaricato di riferire ai delegati alla prossima conferenza in Messico nel 2010 o in Sud Africa nel 2011.

Al fine della cattura e dello stoccaggio di biossido di carbonio in formazioni geologiche da inserire nell’ambito del Clean Development Mechanism, la responsabilità a lungo termine del sito di stoccaggio, compresa la responsabilità di eventuali infiltrazioni durante e al di là del periodo di affidamento del progetto, deve essere chiaramente assegnata, e il confine del progetto deve essere chiaramente definito

spiega il testo delle Nazioni Unite. I principali investitori europei nel campo della tecnologia sono il Regno Unito, Germania e Norvegia. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno investito 1,4 miliardi dollari in 12 progetti CCS come parte del suo pacchetto di stimolo economico, all’inizio di ottobre. All’inizio di questo mese, gli americani hanno annunciato che altri 979 milioni di dollari saranno investiti in tre progetti.

L’Unione europea ha approvato la scorsa settimana 1 miliardo di euro di finanziamenti per la ripresa economica per sostenere sei progetti in questo ambito, ma per ridurre del 20 o del 30% le sue emissioni, dovrà necessariamente puntare su qualcos’altro.

Fonte: [Enn]

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