Vai al contenuto
Home » Energie » Nucleare » Nucleare, la situazione mondiale a 2 anni da Fukushima

Nucleare, la situazione mondiale a 2 anni da Fukushima

nucleare situazione mondiale fukushimaSono passati quasi due anni dal disastro di Fukushima quando un terremoto e il susseguente tsunami causarono un danno alla centrale nipponica che rese evidente al mondo come non si possa mai stare al sicuro con l’atomo. Da allora le reazioni sono state molteplici, anche nel nostro Paese, dato che in un referendum tenutosi pochi mesi dopo gli italiani affermarono di non volere il ritorno al nucleare. Tantissime nazioni hanno seguito l’esempio dell’Italia, ma purtroppo non tutte. Andiamo a vedere la situazione due anni dopo l’incidente.

Le conseguenze maggiori ci sono state nei Paesi dell’Unione Europea. Non solo l’Italia ma anche la Svizzera, la Germania ed altre nazioni hanno deciso di fare a meno del nucleare. Molti Paesi, come la Gran Bretagna, hanno rivisto i propri piani ed al momento sembrano non voler realizzare nuove centrali. Solo Francia, Slovacchia e Finlandia hanno deciso di costruire nuove centrali. Tutte però hanno visto i costi lievitare perché i controlli di sicurezza devono essere maggiori, e così tutti i progetti sono a rischio.

In America il nucleare ha rallentato la sua corsa, anzi si può affermare l’abbia quasi del tutto fermata, ma più che altro grazie al boom del gas scisto. Dopo l’incidente sono stati cancellati 24 progetti su 28, tra nuove centrali o potenziamenti di quelle vecchie, ed anche lì i costi stanno aumentando notevolmente, anche a causa della difficoltà nello stoccaggio delle scorie radioattive.

La Russia sembra uno dei pochi Paesi a cui l’incidente non importa. Al momento sono in progetto 10 nuove centrali e gli investitori russi stanno cercando di entrare nel business anche negli altri Paesi. In Asia invece sembra che l’incidente non ci sia stato. Eppure è strano visto che Fukushima si trova in Giappone. La Cina è il Paese più preoccupante perché ospita metà dei reattori in costruzione in tutto il mondo, acquista i progetti in dismissione degli altri Paesi (soprattutto Francia e Stati Uniti) ed è partner di altri progetti nel resto del mondo. Lo stesso dicasi in India dove ci sono altri 7 reattori in costruzione, ed in Corea del Sud dove si stanno costruendo 3 nuovi reattori, ma altri 4 saranno costruiti dai coreani negli Emirati Arabi Uniti. Evidentemente non hanno paura di altri incidenti.

Photo Credits | Getty Images

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.