Ambiente, donne e pace per il Premio Wangari Maathai

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Le vincitici del premio Donne, pace e ambiente Wangari Maathai 2013 sono: Francesca Massimino, Antonella Litta, Maria Concetta Gualato, Anna Maria Bianchi e Laura Gulotta; mentre il premio speciale “contro ogni violenza sulle donne” è stato dato a Daniela Ceci. Le cinque attiviste italiane si sono distinte per “il loro impegno civile e politico” per la difesa dei diritti dei cittadini, dei territori e degli animali.

Non ci stancheremo mai di ripetere la frase che più incarna l’ideale e il vivere di Mangari Maathai “La pace nel mondo dipende dalla difesa dell’ambiente”. La donna, premio Nobel per la pace nel 2004, ha rappresentato tutte le donne che si battono ogni giorno per la pace e per il mantenimento di un mondo sostenibile, alcune delle quali vengono premiate dall’Associazione A Sud, in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne e con il sostegno della Commissione delle Elette del Comune di Roma, per portare avanti quel discorso di sostenibilità, pace e ambiente. Le cinque attiviste italiane che hanno ricevuto il premio Wangari Maathaisi possono classificare nei premi acqua, fuoco, terra, aria e animali in questo modo:

  • Premio Fuoco a Francesca Massimino “per l’impegno in difesa del territorio e dei diritti contro la criminalità organizzata”;
  • Premio Acqua ad Antonella Litta “per l’impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrità del territori”;
  • Premio Aria a Maria Concetta Gualato “per l’impegno in difesa del diritto alla salute e per la pace”;
  • Premio Terra a Anna Maria Bianchi “per l’impegno contro la speculazione edilizia e il consumo di suolo”;
  • Premio Animali a Laura Gulotta “per l’impegno in difesa dei diritti degli animali”.

Inoltre ha ricevuto il premio speciale “Contro ogni violenza sulle donne” Daniela Ceci “per l’impegno sul territorio contro le discriminazioni e la violenza di genere”. Come si legge nel sito dell’associazione

Nel contesto attuale risulta sempre più urgente incrociare i temi della pace e della solidarietà con quelli dei diritti di genere e ambientali. Parlare di ambiente e di impatti di disastri ambientali oggi vuol dire parlare di donne, le prime vittime dei conflitti ambientali ma anche sempre più spesso le prime leader di proteste in difesa dei territori e dei diritti. Ci sono donne che possono essere considerate eroine al pari dei grandi eroi del passato.

[Fonte e foto: A Sud]

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