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Cani da laboratorio importati, continua l’incubo in Italia

cani laboratorio italiaCon la chiusura di Green Hill speravamo che l’incubo dei cani allevati per fare da cavie di laboratorio fosse terminato. Purtroppo ci sbagliavamo. L’associazione  Freccia 45 ha appena denunciato l’arrivo a Roma di 8 beagle, provenienti dal Belgio, per fare da cavie per degli esperimenti. Questi poveri animali erano destinati alla Researche Toxicology Centre S. p. A. di Pomezia, vicino Roma, dove sarebbero dovuti essere impiegati per delle vere e proprie torture.

Il laboratorio, che collabora con l’azienda farmaceutica Menarini, ha infatti ottenuto una deroga per compiere delle sperimentazioni senza anestesia. Quindi oltre ad avere iniettate chissà quali sostanze, questi poveri animali dovevano anche soffrire fisicamente perché non gli veniva praticata l’anestesia. La risposta dell’azienda è stata immediata, ed oltre a ribadire che loro non compiono vivisezione, assicurano che gli animali vengono trattati secondo i dettami di legge. Ma il problema è proprio questo, non dovrebbero esserci leggi che permettono le sperimentazioni sugli animali.

Ad ogni modo agli animalisti (ed anche a noi) queste pratiche sembrano molto vicine a delle torture. Come riporta questa mattina Repubblica, su uno dei rapporti dell’azienda si legge:

La fibra è stata inserita attraverso un breve Teflon e connettori posti sul dorso dell’animale per evitare contrazioni muscolari involontarie vicino al punto di campionamento o eventuali sconnessioni della sonda a causa del movimento degli animali. Anestetici locali non sono stati usati, sia durante l’impianto fibra o durante la fase di misura. I cani sono in stato cosciente e immobilizzati in una gabbia apposita solo all’inizio dell’esperimento.

Se non è tortura questa. Inoltre pare che l’attività preveda anche esperimenti sui gatti e sui conigli che si vedono infilare sonde ovunque. Gli animalisti di Freccia 45 intanto hanno chiesto di smettere di importare animali per gli esperimenti o ne bloccheranno l’accesso in Italia, esattamente come hanno fatto ieri all’arrivo a Fiumicino degli 8 malcapitati beagle.

[Fonte: Repubblica]

Photo Credits | Getty Images

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