Progetto BESTWheats: un gene contro il fungo patogeno del frumento

di Daniela L. Commenta

Una delle malattie più comune che colpisce il frumento è la cosi detta “ruggine striata”. Sembra però che le varietà turche di frumento non siano colpite da questo fungo patogeno.

Sembra infatti che vi sia la presenza di un gene resistente a questa patologia che potrebbe venir utilizzato anche per altre varietà di frumento.

La patologia che viene definita a seconda del colore delle pustole che si vengono a formare, “ruggine bruna, gialla, nera”, è causata dal fungo Puccinia striiformis e colpisce per lo più segale, orzo e frumento.



Si diffonde maggiormente con i clima umido e comporta una perdita della produzione anche del 40%.

Un recente studio condotto presso il John Innes Centre (JIC) di Norwich, ha portato i ricercatori ad esaminare 100 varietà turche di frumento, in particolare frumento invernale. Si è analizzata la resistenza dei ceppi di frumento sia turchi che europei e si è studita la patologia sia a livello di germoglio sia come infezione nella coltivazione.


Molte varietà di frumento turco sono risultate immuni alla ruggine già allo stadio di germoglio.

La relazione finale dello studio effettuato cita: “Tuttavia, l’elevato livello di resistenza allo stadio di germoglio ancora presente in queste varietà turche deve indurre alla cautela, poiché parte della resistenza alla ruggine striata potrebbe essere, in natura, specifica della specie e in questo caso è solo una questione di tempo prima che la resistenza venga meno nella coltivazione”.

C’è ancora quindi molta prudenza nel pensare ad un utilizzo del gene, presente nel frumento turco, nelle varietà di frumento di agricoltura europee ma sicuramente si aprono con questa scoperta buone prospettive.

Il progetto che è stato finanziato con 86.000 euro all’interno del Sesto programma quadro dell’UE, è stato definito progetto BESTWheats e con la supervisione del coordinatore del progetto il dott. Lesley Ann Boyd del JIC ha cercato anche di portare una migliore collaborazione fra i coltivatori europei e quelli turchi.

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