Dall’Amazzonia dipende il nostro futuro

di Paola P. 1

L’Amazzonia è qualcosa di più di un ecosistema, di una grande foresta, di un immenso paese da proteggere: l’Amazzonia è il nostro futuro. Questo l’appello-monito di Greenpeace per il più grande polmone verde della Terra. Solo poco più di un quinto delle foreste originarie del pianeta è rimasto preservato, di quelle che restano almeno la metà è seriamente minacciata dalle attività minerarie ed agricole dell’uomo, ma soprattutto dallo sfruttamento ai fini dell’estrazione commerciale del legname.

Con i suoi 370 milioni di ettari l’Amazzonia brasiliana rappresenta la più grande estensione al mondo di foresta primaria, un terzo delle foreste totali di tutto il pianeta. Le multinazionali del legname oggi stanno mettendo a repentaglio l’integrità di questo patrimonio naturale. Dopo aver devastato le risorse forestali del Sud Est asiatico e dell’Africa Centrale, le grandi compagnie del legname asiatiche, nordamericane ed europee si stanno ora spostando sull’Amazzonia brasiliana.
Si tratta di compagnie che hanno una pessima fama per i loro abusi sociali ed ambientali.


Fino agli inizi degli anni Settanta, la foresta amazzonica era quasi completamente intatta. Verso la metà degli anni Ottanta, in appena tre decenni, ne erano stati distrutti più di 55 milioni di ettari, l’equivalente di un’area estesa quanto la Francia.
Per avere un’idea di come questa regione sia sfruttata basti pensare che solo nel 1997 l‘Amazzonia ha fornito almeno 28 milioni di mq di legname. L’80% della deforestazione a fini commerciali risulterebbe essere illegale.

Oggi il 60% della foresta amazzonica è ancora intatto, ma bisogna salvarlo: da essa dipende il futuro del pianeta.
Molte sono le sue meraviglie ed i suoi segreti. Vediamo nei dettagli alcune delle peculiarità che la rendono un patrimonio naturale inestimabile:

  • E’ la foresta più estesa al mondo: copre una superficie più estesa di tutta l’Europa Occidentale, ben 600 milioni di Kmq
  • La più grande riserva d’acqua: 1/5 dell’acqua dolce del mondo scorre per i fiumi dell’Amazzonia. Il bacino amazzonico é la maggior riserva di acqua dolce del Pianeta
  • Vi scorre il fiume più lungo: Il Rio delle Amazzoni si snoda per 6.868 Km, la distanza tra New York e Berlino. Il punto più profondo del Rio delle Amazzoni raggiunge i 120 metri, sufficiente per affondarvi ben due torri di Pisa, una sull’altra.
  • Ha la biodiversità più ricca al mondo: si incontrano più specie di piante in un ettaro di foresta amazzonica che in tutto il continente europeo
  • In un unico ettaro si possono trovare oltre 200 specie di alberi e sono state contate oltre 72 specie diverse di formiche su un solo albero
  • Nei fiumi che attraversano la foresta, nuotano pesci di un numero di specie oltre 30 volte maggiore che in tutti i corsi d’acqua d’Europa messi insieme
  • La diversità e i contrasti della vita amazzonica sono sorprendenti: la victoria-regia è una ninfea il cui diametro arriva ai due metri. La foglia di Poligonacea coccoloba può essere più grande di un uomo (2,5 m di altezza e 1m di larghezza). Il ragno caranguejeira è più grosso di un telefono cellulare, mentre esiste un scimmia dal peso di 130 grammi e della dimensione di uno spazzolino da denti
  • l’immensa quantità di specie animali e vegetali che vivono in Amazzonia è ancora in gran parte sconosciuta. Gli scienziati stimano che solo il 40% degli insetti presenti siano conosciuti. Fino ad oggi sono stati identificati oltre 30.000 tipi di piante, ma si sospetta che altre 20.000 siano ancora da scoprire. Nel corso degli anni ’90, sono state scoperte tre nuove specie di scimmia, due di volatili e decine di specie di anfibi e pesci

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