Randagismo in Puglia, scoppia la crisi e gli animalisti si infuriano

di Redazione 1

La situazione dei canili sta degenerando in diverse parti d’Italia, e così dopo aver parlato della situazione siciliana, stavolta tocca alla Puglia fare i conti con i suoi 360 canili, quasi tutti in condizioni pietose. L’allarme lo lanciano diverse associazioni animaliste che hanno denunciato come il sistema inventato in quella Regione sia una macchina mangia soldi (pubblici ovviamente) che mette in pericolo la salute degli animali stessi, ma anche della gente comune che si ritrova orde di cani camminanti in giro per la città.

Secondo la denuncia dei volontari, i canili (a volte persino abusivi) prendono soldi dalla Regione per togliere i cani dalla strada, sterilizzarli e poi cercare di affidarli. O almeno dovrebbero farlo. In realtà secondo i calcoli dell’associazione Zampa Libera, solo uno su tre viene effettivamente sterilizzato. Inoltre spesso i cani non vengono accuditi, con i canili che vengono completamente abbandonati e gli animali lasciati liberi per le strade a riprodursi. In questo modo continuano ad aumentare i cani randagi, ed i gestori dei canili continuano a ricevere soldi per toglierne dalla strada sempre di nuovi.

Come se non bastasse, continua la denuncia, in alcuni canili non è nemmeno possibile adottare i poveri animali, dato che gli ostacoli posti dalle regole sono volutamente troppo intransigenti. Insomma, i canili che dovrebbero combattere il randagismo in realtà lo fomentano. Ed il problema non riguarda una o due strutture, ma 360 in tutta la Regione. Per compiere un’azione eclatante, le associazioni animaliste stanno portando avanti una campagna su Facebook ed anche al di fuori del social network contro il turismo in Puglia.

Secondo loro finché non si risolverà questa piaga è meglio se i turisti si tengono alla larga. Loro danno la colpa direttamente al governo regionale, perché è lui che eroga i finanziamenti, mentre lo staff del presidente Vendola dà la colpa ai Comuni che danno in affidamento le strutture e dunque dovrebbero controllare. Siamo al solito gioco dello scarica barile che, come sempre, non porterà mai ad una soluzione.

[Fonte: Repubblica]

Photo Credits | Getty Images

Commenti (1)

  1. E’ uno scandalo enorme
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