Renzi, Realacci e la Green Economy, ci sarà davvero una svolta?

di Redazione Commenta

Il Governo Renzi sta faticosamente nascendo e per quanto concerne gli investimenti nella Green Economy sono state elevate aspettative non da poco in particolare da Ermete Realacci. Ma Renzi sarà davvero l’uomo giusto per rendere la green economy più che mai trainante in Italia?

Si attende ancora la formazione del Governo Renzi e i nomi dei ministri scelti per i vari dicasteri. Chi ha seguito la direzione PD in cui Renzi ha staccato la spina a Letta non ha potuto fare a meno di notare, nell’intervento di Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente alla Camera nel Governo Letta, la grande enfasi posta sull’importanza delle questioni ambientali (dissesto idrogeologico in primis) e della green economy nel quadro generale dell’economia del paese.

Ermete Realacci sostiene Renzi e sottolinea che con lui si potrebbe andare finalmente in direzione di una messa in sicurezza del territorio e di investimenti decisamente più importanti per l’economia verde. La domanda, quindi, sorge spontanea: ci sarà davvero una svolta sotto questo punto di vista nel Governo Renzi?

I fattori positivi sono, da un lato, la presenza probabilmente più pesante a livello decisionale di Realacci, delle nuove commissioni che potrebbero essere composte da individui più giovani e soprattutto, si spera, più competenti. Dall’altro lato abbiamo, anzitutto, la presenza della stessa maggioranza di Governo, la possibilità che lo stesso Governo spinga su altre priorità, nonché la generale poca concretezza delle proposte renziane fino a oggi.

La verità, in questo momento, ci sembra quella di un quadro denso di incognite. Realacci ci crede, altri non ci credono. Il primo banco di prova per quanto riguarda l’ambiente, la tutela del territorio e la Green Economy per il Governo Renzi sarà senz’altro la nomina di ministri, segretari, sottosegretarie  presidenti di commissione. Non mancheremo di analizzare le varie figure prescelte non appena si avranno notizie certe sui nomi.

Photo credits | Thinkstock

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