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Toto ministri, Orfini all’Ambiente, no di Farinetti al ministero dell’Agricoltura

Prime Minister Designate Enrico Letta Presents New Italian GovernmentImpazza il toto ministri e spunta l’ipotesi di Matteo Orfini come ministro dell’Ambiente, mentre giunge il no di Oscar Farinetti al ministero dell’Agricoltura: il fondatore di Eataly continuerà a fare il suo lavoro. E c’è anche chi parla di ipotesi Orlando al ministero della Giustizia.

Il Governo Renzi è in procinto di formarsi e il toto ministri riempie le pagine dei giornali. Come spiegato in un precedente articolo, Andrea Orlando resta il candidato favorito come ministro dell’ambiente, ma la sua riconferma resta probabile e non certa. Le critiche all’operato di Orlando non sono mancate da molte parti, e ora spunta fuori il nome di Matteo Orfini per il ministero dell’ambiente. Il giovane e polemico esponente del PD potrebbe rappresentare una figura decisamente più audace rispetto ad Andrea Orlando, ma ovviamente non è solo l’audacia che va tenuta da conto. In tempi relativamente brevi, a ogni modo, sapremo la verità.

Intanto arriva il no di uno dei favoriti come nuovo ministro dell’agricoltura: il patron di Eataly Oscar Farinetti, figura vicina a quella del dimissionario sindaco di Firenze, ormai nuovo presidente del consiglio, ha dichiarato “non farò il ministro, ognuno deve fare il proprio mestiere”, in occasione di un recente convegno a Milano. Parole che riecheggiano quelle del patron di Slow Food Carlo Petrini, il quale era stato a propria volta coinvolto nel toto ministri dell’ormai crollato Governo Letta.

E intanto, come riporta Blitz Quotidiano, sembrerebbe che al ministro dell’ambiente del Governo Letta Andrea Orlando sia stata proposta la poltrona del ministero della Giustizia (Orlando in passato è stato responsabile Giustizia del Partito Democratico), ma stando sempre alle indiscrezioni riportate, Orlando preferirebbe restare ministro dell’Ambiente, posizione più tranquilla. Posizione che in realtà, noi speriamo, sarà poco tranquilla e molto movimentata nel prossimo Governo Renzi. Dalle emergenze idrogeologiche al consumo di suolo passando per la trainante green economy, il ministero dell’ambiente deve diventare sinonimo di dinamismo, non di tranquillità, in questo e nei prossimi anni.

Photo credits | Getty Images

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