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Ritiro uno contro uno per rifiuti elettrici ed elettronici

rifiuti elettronici uno contro unoRitiro uno contro uno: una scelta consapevole che aiuterà a mettere fine al disastro ambientale provocato dallo smaltimento illecito di rifiuti elettrici ed elettronici. Gli apparecchi fuoriuso o semplicemente inutilizzati, seguendo questo criterio, dovranno essere riconsegnati al negozio. Da lì si proseguirà poi alla raccolta per un eventuale riciclaggio o comunque allo smaltimento appropriato e sicuro, senza danni per l’ambiente.

In molte regioni del Nord Italia la riconsegna degli apparecchi elettronici è già una realtà da tempo e i primi bilanci parlano di risultati incoraggianti e di una diminuzione della contaminazione del territorio. Chi acquista un elettrodomestico nuovo può consegnare direttamente al distributore quello vecchio. A stabilirlo chiaramente è il Decreto Legislativo 151/05 sui Raee, al momento sospeso in attesa di formulare un’ulteriore Decreto con  semplificazioni amministrative per i soggetti interessanti.

Entro il 2010 comunque dovrebbe essere approvato ed entrare in vigore. I dati diffusi al Salone Ecomondo a Rimini non danno adito a dubbi sui vantaggi di questa pratica e sugli immensi benefici sull’ambiente:

Nel 2008 il Sistema multiconsortile di ritiro e trattamento ha raggiunto una raccolta di 65.000 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche: il 36% da apparecchiature refrigeranti, il 27% da Tv e monitor, il 20% dai grandi bianchi e il 15% da apparecchi illuminanti. I benefici ambientali derivanti da questo primo anno di corretta gestione vengono stimati in un risparmio energetico pari ai consumi elettrici di una città di 100.000 abitanti e dalla riduzione di C02 equivalente alle emissioni di 100.000 auto.

Le regioni più attente al destino finale dei prodotti elettronici sono, come abbiamo anticipato, quelle settentrionali. In particolare il primato va a Lombardia, Veneto, Piemonte e anche ad alcune regioni del Centro (Toscana, Emilia-Romagna) che da sole hanno fatto fronte a ben il 65% dei Raee smaltiti dal nuovo sistema lo scorso anno. Una pratica la cui estensione all’intera Penisola contribuirebbe senza dubbio a diminuire le emissioni e l’inquinamento da rifiuti tossici.

[Fonte: Ansa Ambiente]

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