Scandalo Torre Guaceto, stop ai liquami in riserva, ma nel 2015

di Redazione Commenta

Torniamo a parlare dello scandalo della riserva di Torre Guaceto, in cui liquami, scarichi non filtrati né depurati, hanno cominciato a esser tranquillamente riversati nell’oasi con l’okay della Regione Puglia. Dopo l’esplosione del caso qualcosa si è messo e l’Acquedotto Pugliese ha elaborato un novo progetto, la cui presentazione è prevista tuttavia entro il 15 novembre, con attuazione entro 90 giorni dalla presentazione. Risulta quindi probabile che prima del 2015 nella riserva pugliese continueranno allegramente gli scarichi.

Lo scandalo dello scarico di liquami a Torre Guaceto è esploso dopo che il fenomeno è stato scoperto e documentato dal Consorzio che gestisce la riserva. La stessa Regione Puglia ha approvato la soluzione a settembre, quando è stato lanciato il depuratore per il conguaglio delle acque fognarie provenienti da San Michele Salentino, da San Vito dei Normanni e a breve anche da Carovigno. Ciò ha comportato il riversamento di acque reflue non filtrate e non depurate nella riserva pugliese (si parla di diecimila metri cubi di acqua al giorno nel canale Reale di Torre Guaceto). In attesa che il progetto per la depurazione delle acque venga a concretizzarsi, la riserva viene costantemente e pesantemente contaminata, tanto che sono già state sospese le autorizzazioni per la pesca.

Si sono avute manifestazioni di protesta, sabotaggi, esposti e altro ancora e adesso, finalmente, sembra giunto un progetto alternativo valido da parte dell’Acquedotto Pugliese, che punta a costruire trincee drenanti al di fuori dell’area protetta per evitarne la contaminazione. La soluzione è stata giudicata favorevolmente dal Consorzio mentre i Forum dei comitati civici hanno già lanciato l’allarme per la sua inefficacia a brevissimo termine. E difatti, il provvedimento ha tempistiche tutt’altro che fulminee: il progetto dell’Acquedotto Pugliese dovrebbe essere presentato entro il prossimo 15 novembre, dopodiché, se come sembra giungerà l’okay e il rilascio delle autorizzazioni, l’Acquedotto avrà poi 3 mesi di tempo per concretizzare il progetto (sostenendone peraltro le spese). Il progetto di certo ha una sua validità, ma nel frattempo le acque reflue continuano a essere scaricate nella riserva di Torre Guaceto, e continueranno a esser riversate nell’oasi almeno fino all’inizio del 2015, ma le tempistiche potrebbero allungarsi al punto che potrebbero essere richiesti più di 4 mesi perché il progetto risulti realizzato e perfettamente funzionante. Il Consorzio di Torre Guaceto ha preso posizione come segue:

È sicuramente un passo avanti rispetto alla situazione attuale. È anche importante l’impegno assunto rispetto ai tempi di realizzazione, che porteranno alla chiusura dello scarico nel canale Reale entro circa quattro mesi, periodo durante il quale il Consorzio vigilerà attentamente.

Ma certo le rassicurazioni in merito ai controlli sono lontane dal rasserenare del tutto gli animi di cittadini e ambientalisti, come testimoniano le parole del Forum dei comitati civici:

Si tratta di un’altra giornata nera. La soluzione trovata prevede che lo sversamento continui  e hanno la faccia tosta di chiedere tempi certi per la condotta sottomarina, che doveva già essere stata costruita da anni.

Mentre il movimento Carovigno Bene Comune attacca la Regione Puglia parlando di “tempi biblici”. L’ennesimo scandalo ambientale all’italiana, tra incuranza, irresponsabilità e burocrazia mortifera, sembra voglia essere risolto. Ma i tempi, come abbiamo visto, sono, ancora una volta, terribilmente lunghi.

Photo credits | Pagina Facebook Torre Guaceto

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