Strade inquinate significano bambini malati, un nuovo studio europeo

di Marco Mancini Commenta

La prossima volta che decidete di utilizzare l’auto, pensate se sia proprio necessario. Che l’inquinamento faccia male, lo sanno anche le pietre. Ma leggere numeri concreti sulle conseguenze del monossido di carbonio piuttosto che degli altri inquinanti sul nostro futuro, sui bambini, fa davvero impressione. Uno studio, presentato oggi dai ricercatori dello Swiss Tropical and Public Health Institute ed intitolato “Conseguenze criniche dell’inquinamento da traffico vicino alle strade in 10 città europee”, fa i conti dei danni che come sempre i più deboli sono costretti a pagare.

Dallo studio si deduce così che il 14% dei casi di asma infantile cronica sia riscontrabile tra i bambini che vivono nelle vicinanze delle strade trafficate. A questi va aggiunta anche una percentuale compresa tra il 4 ed il 18% (dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) di bambini che si ammalano a causa del fumo passivo, ed ecco spiegato come mai negli ultimi decenni l’asma, che fino ad un secolo fa era quasi inesistente, sia diventata una condizione comune.

Per stabilire se a causare l’asma fossero le strade inquinate o qualche altro fattore, i ricercatori hanno analizzato 10 città europee tra le più trafficate, tra cui Roma, ed analizzato le condizioni fisiche della popolazione che vive vicino alle strade più intasate, confrontandola con chi invece vive lontano dal traffico. Questa differenza è importante perché calcola la percentuale di possibilità di morire o di ammalarsi man mano che ci si allontana dalle strade. Eliminando così tutti gli altri fattori di rischio, i ricercatori si sono detti sicuri che almeno il 14% dei casi di asma cronica tra i bambini europei derivi dalla vicinanza ad una strada trafficata.

Analizzando le varie situazioni prese in considerazione dai ricercatori, scopriamo che Roma costringe i suoi cittadini ad un’alta esposizione agli agenti inquinanti dato che ha una percentuale di residenti che vive in zone a basso tasso di inquinamento di parecchio inferiore alla media (22% contro il 31%), peggio di noi fanno solo Granada, Siviglia e Stoccolma, mentre in quanto ad agenti inquinanti siamo poco sopra la media del PM10, ma tantissimo sopra per quanto riguarda il NO2, o diossido di azoto, la cui media europea è di 39,4 microgrammi per metro cubo, mentre a Roma è di 61, il valore più alto d’Europa.

Photo Credits | Getty Images

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