Terremoto in tempo reale, nell’Italia centrale è ancora emergenza

di Michele Costanzo Commenta

Dopo il terremoto del 30 ottobre, le reti sismografiche hanno registrato centinaia eventi sismici. Indirizzi e contatti per seguire l'emergenza terremoto in tempo reale.

Dopo il tremendo terremoto della notte del 24 agosto, l’Italia centrale è nuovamente in uno stato di emergenza per un nuovo evento sismico che si è registrato nella mattinata del 30 ottobre. Il nuovo terremoto ha raggiunto una magnitudo di 6,5 arrecando gravi danni al patrimonio edilizio ed architettonico tra Umbria, Lazio, Marche ed Abruzzo. In questo post abbiamo raccolto alcune risorse utili per seguire l’evoluzione dell’emergenza terremoto in tempo reale e contattare in caso di necessità i canali competenti.

Un complesso fenomeno sismico

Come abbiamo già ricordato nel mese di agosto l’Italia centrale è stata devastata da un grave terremoto di magnitudo 6. A partire da quella data sono state registrate innumerevoli altre scosse in un vero e propria sciame sismico che va avanti ormai da diverse settimane e che ha superato i 19 mila eventi.

Poco a nord della zona attivata nel mese di agosto si è registrata negli ultimi giorni una preoccupante sequenza di terremoti di forte intensità culminati nella scossa del 30 agosto ricordata in apertura. Il 26 ottobre, come riporta il blog dell’INGV, tra le 19 e le 21.30 sono stati registrati due forti terremoti di magnitudo locale pari a 5,4 e 5,9. L’epicentro di entrambi gli eventi è stato individuato in provincia di Macerata nella zona di confine tra Marche ed Umbria a breve distanza dai punti di epicentro degli eventi sismici del 24 agosto. Queste due nuove scosse hanno innescato un nuovo sciame sismico composto da centinaia di eventi sismici di varia entità.

Il terremoto di Norcia del 30/10/2016

In questo già complesso quadro generale si è aggiunto un nuovo forte terremoto registrato alle ore 7:40 del 30 ottobre. L’evento insiste sempre nella zona di confine tra le Marche e l’Umbria ma il suo epicentro è spostato più ad ovest in provincia di Perugia. La località più prossima all’epicentro è Norcia (6 km) mentre in un raggio di 10 km si trovano anche Castelsantangelo sul Nera, Preci e Visso. Nel raggio dei 20km invece si trovano i centri abitati di Ussita, Cascia, Sellano, Cerreto di Spoleto, Arquata del Tronto, Montegallo, Montemonaco, Monte Cavallo, Bolognola e Accumoli. Il terremoto è stato peraltro distintamente avvertito anche grandi distanze come ad esempio a Roma.

Nelle zone prossime all’epicentro si sono registrati danni alle infrastrutture, alle abitazioni ed agli edifici storici con crolli diffusi che hanno colpito anche il patrimonio artistico della zona. La magnitudo locale come detto è stata stimata pari a 6,5 mentre l”ipocentro del terremoto è stato individuato ad una profondità di circa 9 km.

Sempre il blog ufficiale dell’INGV ha illustrato il così detto meccanismo focale dell’evento sismico. La zona vicina all’epicentro è interessata da un complesso sistema di faglie che si sviluppano parallelamente in dizione SSE-NNO. Gran parte degli eventi sismici registrati in questi giorni sono strettamente legaie ai movimenti di queste faglie con possibili reciproche influenze.

L’area sul confine umbro-marchigiano è peraltro una zona di nota sismicità che già nei secoli scorsi ha registrati eventi di magnitudo superiore a 6. Nella mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale l’area del terremoto del 30 ottobre 2016 rientra tra le zone a più alto rischio come del resto gran parte dell’Appennino centrale. Più a sud, ma sempre lungo l’asse dell’Appennino si è registrato anche il terremoto dell’Aquila del 2009.

L’emergenza terremoto in tempo reale attraverso i servizi INGV

Come avevamo già segnalato per la sequenza sismica in Italia centrale del mese di agosto, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) costituisce una delle risorse principale per tutti coloro che a vario titolo necessitano di informazioni sul terremoto in tempo reale. Ricordiamo brevemente i canali principali di comunicazione dell’INGV:

  • Sul sito ufficiale e sul blog vengono presentate le notizie di attualità sui terremoti assieme ad analisi ed elaborazioni di tipo tecnico.
  • Il Centro Nazionale Terremoti dell’INGV propone invece una lista dei terremoti in tempo reale di cui fornisce i principali dati tecnici tra cui magnitudo stimata, epicentro e zone interessate.
  • Il sito haisentitoilterremoto.it e la relativa applicazione mobile offrono a loro volta aggiornamenti su ogni terremoto in tempo reale e permettono anche ai singoli utenti di aggiungere nuove segnalazioni.
  • L’INGV gestisce anche un account Twitter su cui vengono pubblicati aggiornamenti e dati sui terremoti in Italia e nel mondo.

Punto di riferimento per informazioni ed aggiornamenti sul terremoto è anche il sito della Protezione Civile, l’ente che in situazioni di emergenza come quelle attuali coordina gli interventi nelle zone colpite dal terremoto. Oltre che attraverso il proprio sito ufficiale, la Protezione civile fornisce informazioni anche attraverso il numero verde 800 840 840. Il sito della protezione civile ospita anche le pagine “Io non rischio” che raccolgono una serie di buone pratiche e consigli in tema di protezione civile. Una sezione in particolare tratta specificamente del rischio terremoto.

Informazioni ufficiali, affidabili e verificate sul terremoto del 30 ottobre 2016 sono disponibili anche sul sito del Ministero degli Interni che gestisce la complessa macchina di intervento nelle zone terremotate.

Numero solidale 45500

Come già era avvenuto nello scorso agosto, la Protezione civile ha nuovamente attivato il numero solidale
45500
a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto. Con la collaborazione dei principali operatori telefonici è possibile donare 2 euro inviando un SMS da cellulare o chiamando da rete fissa il numero 45500.

Photo Credits | INGV

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