Veicoli comunali ad idrogeno, il primo passo verso le auto pulite

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Empa e l’Istituto Paul Scherrer si sono uniti con Bucher Schoerling, Proton Motor, BRUSA Elektronik und Messer Schweiz AG, e hanno sviluppato un veicolo ad idrogeno per la pulizia delle strade comunali, presentato al pubblico il 14 maggio scorso a Basilea. Il veicolo, chiamato “Bucher CityCat H2“, è il primo veicolo comunale al mondo alimentato da una tecnologia di celle a combustibile.

Per i prossimi 18 mesi sarà testato nel suo utilizzo quotidiano. Le celle a combustibile sono considerate fonti energetiche pulite adatte alle nostre future esigenze di mobilità. Esse convertono direttamente l’idrogeno in corrente elettrica, che viene poi usata per guidare un veicolo a motore elettrico. Il grande vantaggio è che non è inquinante, non emette gas di scarico, ma solo vapore acqueo prodotto dalla reazione chimica tra idrogeno e ossigeno nelle celle a combustibile.

Quando tali veicoli sono utilizzati in aree sensibili, come le zone pedonali, nelle stazioni ferroviarie o in ambienti chiusi, l’inquinamento atmosferico è notevolmente ridotto rispetto ai veicoli convenzionali, che sono generalmente alimentati da motori diesel. Spiega il Project Leader Christian Bach, capo dell’Empa, che il loro prossimo obiettivo sarà quello di adottare la tecnologia delle celle a combustibile dal laboratorio alla strada. Ma non si fermano qui.

Al di là di queste ovvie finalità, il progetto, denominato «hy.muve» (veicoli comunali ad idrogeno) serve anche come una piattaforma di ricerca per studi socio-economici in cui le questioni riguardanti l’accettazione della tecnologia a idrogeno, la sua introduzione sul mercato e il suo costo saranno oggetto di indagine. A causa del loro basso potere di ciclo operativo, i veicoli urbani sono particolarmente adatti a questo tipo di unità e possono essere utilizzati con buoni risultati nei settori in cui il rifornimento è limitato. Questo servirà, secondo Bach, ad offrire l’opportunità per l’introduzione di altri veicoli alimentati a idrogeno sul mercato.

Ma il punto di forza restano sempre le emissioni. Le simulazioni al computer dell’Empa dimostrano che la quantità di energia consumata può essere dimezzata utilizzando unità di celle a combustibile, invece che motori diesel convenzionali. Ciò significa che le emissioni di CO2 possono essere ridotte del 40% circa, anche quando si usano le tecniche tradizionali di produzione di idrogeno dal gas naturale.

Fonte: [Sciencedaily]

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