Animalisti contro Green Hill, finalmente la politica comincia a muoversi

di Marco Mancini 2

Sono anni che le associazioni animaliste, ma anche semplici cittadini, chiedono che Green Hill venga chiusa, ma la politica da quell’orecchio sembra proprio non sentirci. Green Hill è un centro di allevamento di cani, in particolare beagle, destinati alla vivisezione. Una brutalità che ha fatto insorgere milioni di persone che però non sono state ascoltate. Almeno fino ad oggi.

Lo scorso anno, dopo mesi di protesta, fu avanzato un progetto di legge, ma appena arrivò in Regione, fu bocciato e dimenticato. Prima di questo c’era stata pressione sul sindaco di Montichiari, il Comune in provincia di Brescia in cui è presente questo mattatoio, per farlo chiudere, ma anche lei non ha fatto nulla. Alla fine è stata persino minacciata, ma lei non ha facoltà di chiudere un’azienda.

E così finalmente, dopo tante polemiche e manifestazioni, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, probabilmente stimolato dall’aria elettorale che tira, ha deciso di fare un passo in avanti:

Ritengo che l’attività svolta dalla Green Hill offenda il sentimento dei milioni di italiani che amano gli animali e vogliono vederli rispettati. In questi anni si è diffusa una nuova coscienza di tutela del benessere degli animali che non può in alcun modo prevedere che nella nostra Lombardia abbia sede l’unico allevamento italiano di cani beagle destinati alla vivisezione. Per tale ragione, ho ritenuto opportuno accogliere le richieste dell’onorevole Brambilla

ha spiegato Formigoni, che però non ha saputo spiegare come mai in tutti questi anni la Regione ha sempre voltato lo sguardo dall’altra parte ed ha sempre concesso deroghe alla struttura, per fortuna unica in Italia. Ma di fronte alla grande manifestazione che si è tenuta ieri di fronte al Pirellone non ha potuto fare finta di niente. La promessa fatta da Formigoni è che a metà gennaio verrà riproposta la legge per chiudere Green Hill, e speriamo che questa volta chi dovrà votarla si metta una mano sulla coscienza.

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