Il bando ai pesticidi non basta, bisogna eliminare anche gli insetticidi

di Marco Mancini Commenta

bando pesticidi insetticidiÈ di pochi giorni fa la notizia che l’Europa ha messo al bando per due anni alcuni dei pesticidi più comuni utilizzati in agricoltura, i quali sarebbero i responsabili della morte in massa delle api e di altri insetti impollinatori. Secondo una recente ricerca effettuata presso l’Università di Utrecht, in Olanda, dovrebbero essere messi al bando anche gli insetticidi. Questo genere di prodotti chimici infatti mette a rischio la sopravvivenza di libellule, lumache ed altre specie che vivono a stretto contatto con l’acqua.

Stiamo rischiando troppo per combattere alcuni parassiti che potrebbero minacciare l’agricoltura. Questa sostanza deve essere eliminata a livello internazionale il più presto possibile

ha affermato il dottor Jeroen van der Sluijs dell’Università di Utrecht, aggiungendo che l’acqua presente in alcune falde acquifere è talmente inquinata da poter essere usata come un efficace pesticida. Secondo il ricercatore non basta vietare che questi prodotti vengano utilizzati in agricoltura perché il loro impiego è molto più vasto. Porta l’esempio dell’imidacloprid, un insetticida che rientra nell’elenco di quelli messi al bando dall’Europa. Ogni anno se ne producono 20 mila tonnellate, ma meno della metà finiscono nei campi. Per la maggior parte l’imidacloprid viene utilizzato negli spray antipulci per cani, ma anche come antiparassitario per i bovini. Con il lavaggio poi finisce nell’acqua e, in un modo indiretto, ritorna in contatto con la natura.

Una recente ricerca, pubblicata su Plos One, ha rilevato che la presenza dell’insetticida nelle acque riduce del 70% la presenza degli invertebrati rispetto alle acque pulite. Per la maggior parte si trattava di moscerini e molluschi, ma un crollo della popolazione del genere ha sicuramente forti ripercussioni sull’intera catena alimentare, e dunque indirettamente anche sull’uomo. Gli effetti sulle api sono dunque soltanto la punta dell’iceberg. Un icerberg contro il quale ci stiamo andando inevitabilmente a schiantare.

[Fonte: Sciencedaily]

Photo Credits | Getty Images

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