Caccia alle foche edizione 2011, video shock dell’IFAW

di Paola P. 3

Caccia alle foche, edizione 2011. Ci risiamo, come ogni anno, a raccogliere le testimonianze di quello che rimane, a contare le perdite della mattanza che ha inizio a primavera in Canada e che troppo spesso infrange il numero consentito dalla legge e soprattutto l’età degli esemplari trucidati.

Un’attività considerata sostenibile dal Governo canadese: seminare morte nel modo più doloroso possibile, solo per hobby in alcuni casi, per il piacere di uccidere come abbiamo visto gli scorsi anni nei video shock registrati dall’IFAW: foche scuoiate vive, trascinate nel ghiaccio ancora coscienti, a volte abbandonate ad una lenta agonia tra i più atroci dolori senza finirle, lì sul ghiaccio immacolato intriso di sangue.

In Canada anche nella primavera del 2011 l’urlo disumano dei cacciatori ed il silenzio angosciato ed impotente delle foche abbattute ha risuonato nelle lande ghiacciate delle coste di Terranova. Troppi i cacciatori, secondo quanto afferma l’IFAW, che vìolano  le norme previste dal Marine Mammals Regulations.
I  numeri ufficiali della stagione di caccia 2011: meno di cinquanta imbarcazioni vi hanno preso parte per un totale di 38.000 foche assassinate. Valore commerciale complessivo: appena 750.000 dollari. L’IFAW denuncia, con il video che pubblichiamo in calce al nostro post, come i cacciatori non rispettino le norme sull’età delle foche che si possono considerare prede dal punto di vista della legge vigente e come ignorino spesso deliberatamente le norme sulle modalità di uccisione, ricorrendo a pratiche crudeli e provocando estrema sofferenza alle foche. Foche già condannate ad un destino poco propizio qual è la morte e che per giunta devono morire soffrendo l’inimmaginabile.

Sheryl Fink, direttore dell’IFAW Seal Program, spiega che i cacciatori spesso, anche quando si accorgono di essere osservati, continuano spudoratamente a vìolare le norme vigenti, come d’altronde dimostra lo stesso filmato: si vede un cucciolo scuoiato mentre è ancora vivo, lasciato per alcuni minuti sul fondo di un’imbarcazione.

L’Europa ha da tempo bloccato l’importazione dei prodotti di foca. Ora al Canada, secondo l’IFAW, non resta che fermare la caccia commerciale se vuole riabilitare la sua immagine.

[Fonte: IFAW]

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