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Casa: come organizzare il giardino in modo ecologico

 
Marco Mancini
6 gennaio 2012
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Avete un giardino ma non sapete come organizzarlo? Se siete interessati a far del bene all’ambiente potreste seguire i consigli forniti dal sito Treehugger che fornisce modi semplici e veloci per non lasciare andare sprecato quell’appezzamento verde di cui disponete, senza impiegarci troppo tempo ma facendo del bene all’ambiente, magari guadagnandoci anche un po’.

1 – Valutare lo spazio. Bisogna controllare la grandezza dell’appezzamento ed il tipo, ad esempio quanto terreno c’è a disposizione? C’è della pavimentazione? In base a queste domande cambia il tipo di coltura, perché alcune si possono impiegare direttamente nel terreno, altre nei vasi.

2 – Capire cosa si vuole piantare. Per essere eco-friendly, il giardino deve ospitare ortaggi e piante della vostra terra, dunque evitate di acquistare semi importati di colture che in un ambiente non idoneo potrebbero ammalarsi e fare ammalare le piante che gli stanno intorno. Meglio dunque i sapori Mediterranei come i pomodori e la lattuga, mentre per gli appezzamenti più grandi si può pensare anche a piantare qualche albero da frutta.

3 – Valutare le proprie esigenze. Se volete coltivare qualcosa da mangiare, cercate di preferire cibi che poi sapete che verranno consumati. Ad esempio è inutile coltivare gli spinaci se poi i vostri figli scappano alla loro vista. Bisogna valutare anche la temperatura media del posto in cui siete per decidere qual è il mese più adatto per ogni coltura.

4 – Mappare il giardino. Il prossimo passo è di prendere le misure del giardino nel modo più accurato che potete (bastano un metro, carta e penna) per prendere una decisione sulle colture. Ad esempio alcuni ortaggi hanno bisogno di più spazio per crescere, dunque se non avete un’area abbastanza ampia da garantire lo spazio necessario alla crescita delle radici e poi del frutto, meglio cambiare ortaggio.

5 – Acquisto di semi o piante. Una volta che avete deciso cosa piantare, è il momento di acquistare i semi. Meglio acquistare direttamente dai coltivatori della vostra zona o da rivenditori che non fanno venire i semi dall’altra parte del mondo. Meglio prenderli freschi, dunque valutare anche il periodo dell’anno in cui li acquistate. Se il periodo migliore per piantare i pomodori è aprile-maggio, è inutile acquistarli ad agosto, meglio prenderne altri o attendere per acquistarli.

6 – Capire quando piantare. Stilate una sorta di calendario in cui segnate quando piantare ogni singolo seme. Non è difficile e non ci vuole molto tempo, ma l’impegno di pochi giorni può garantirvi un giardino rigoglioso per mesi e mesi.

[Fonte: Treehugger]

Photo Credits | Thinkstock

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