Emissioni, in USA crollate ai livelli del ’94

di Marco Mancini 1

emissioni usa crollateSembra incredibile ma gli americani senza un piano e senza una strategia concreta sono riusciti nell’intento di ridurre le proprie emissioni. E di parecchio pure. Stando ai numeri del Bloomberg New Energy Finance (BNEF) che ha realizzato lo studio per conto del Business Council for Sustainable Energy (BCSE), le emissioni del 2012 sono scese al livello di 18 anni prima.

Per la precisione si sono ridotte del 13% negli ultimi 5 anni, nonostante Obama e gli altri rappresentanti politici abbiano sempre sostenuto che non si potesse stabilire un tetto all’inquinamento e non si dovessero istituire dei tagli obbligatori come ha fatto ad esempio l’Unione Europea. Mentre nelle ultime conferenze sul clima il mondo cercava di stabilire un taglio uguale per tutti, l’Europa aveva deciso di ridurre le sue emissioni entro il 2020 di almeno il 20%. Gli States non accettarono, ma decisero di provarci ugualmente, stabilendo il proprio tetto al 17% entro la stessa data, ma facendo riferimento ai dati del 2005 e non a quelli del 1990. Insomma, un tetto più semplice da raggiungere, ma pur sempre un obiettivo. Stando ai dati di oggi ci sono molto vicini.

Entro la fine del 2013 infatti le stime sono una riduzione del 10,5% rispetto al 2005, e quindi di questo passo sarà semplice raggiungere l’obiettivo al 2020. Questo successo Obama lo attribuisce alle sue politiche ambientali, ma la realtà è che lo si deve principalmente al maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili nel Paese. Tornando ai dati di Bloomberg infatti si scopre che l’utilizzo del carbone per produrre energia è sceso del 18,1% solo nell’ultimo anno, e del 22,5% negli ultimi 5.

In parte questa fonte inquinante è stata sostiuita dal gas che, si sa, inquina ma infinitamente meno del carbone. Questa fonte energetica è cresciuta di quasi un terzo in un anno, ma sono le rinnovabili a fare la parte del leone. Nel 2012 infatti si è registrato il record di installazioni di eolico, solare, idroelettrico e geotermico, facendo incrementare un comparto che già era il quarto più utilizzato, ma soprattutto decretando un avvicinamento nei confronti del nucleare che fa presagire un sorpasso nel giro di pochi anni. A tutto questo va aggiunto anche che gli americani hanno scoperto il risparmio energetico e lo scorso anno hanno utilizzato il 6,4% di energia in meno, e questo sicuramente ha aiutato.

[Fonte: the Guardian]

Photo Credits | Getty Images

Commenti (1)

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