GSE, cosa fa il Gestore Servizi Energetici

di Marco Mancini 9

gseChi ha già installato un impianto fotovoltaico in casa propria, conosce già il GSE. Ma siccome, almeno in Italia, non sono tantissime le persone che possono vantare di auto-prodursi l’energia elettrica, cerchiamo di capire insieme chi è il Gestore Servizi Energetici, e a cosa serve.

Si tratta di una Società per Azioni che si occupa della promozione dello sviluppo sostenibile, erogando incentivi economici a coloro i quali producono energia attraverso fonti rinnovabili, che siano essi privati o enti pubblici. Quest’azienda si occupa di assegnare i certificati verdi in merito all’energia attraverso CIP 6, cioè attraverso impianti produttori di energia proveniente da fonti rinnovabili o assimilate. Il CIP 6 è una delibera voluta dal Governo per incentivare la gente a produrre energia elettrica, rivendendola poi proprio al GSE con un prezzo maggiorato del 6-7% rispetto al prezzo della stessa sul mercato.

Tra le altre sue funzioni troviamo anche tutto ciò che riguarda la gestione dell’energia prodotta tramite rinnovabili, dalla certificazione di qualità degli impianti alla reimmissione nella rete energetica nazionale. Quando si sente parlare del cosiddetto “scambio sul posto“, si sta parlando dell’attività principale del GSE, da non confondere con il “conto energia“. Lo scambio sul posto è quel meccanismo attraverso il quale si produce energia e la si rivende nella rete nazionale, ottenendo così un “credito” di energia, il quale viene rimborsato ogni anno. In breve, se produco 100 kw, e ne uso 50, gli altri 50 vanno in rete. Io però potrò accedere nuovamente, ad una tariffa agevolata, a quei restanti 50 kw che non ho usato. In base alla quantità di energia rivenduta e inutilizzata poi si otterranno dei rimborsi.

Il conto energia invece è una pura e semplice vendita dell’energia prodotta. Se produco 100 kw, tutto il surplus viene venduto in rete, a tariffe che cambiano a seconda della potenza dell’impianto e ad altri parametri, guadagnandoci così più soldi, ma senza avere più diritti sull’energia rivenduta. Il conto energia remunera il cittadino per 20 anni dalla data di stipulazione del contratto.

Il GSE si occupa, da poco più di un anno, anche di solare termodinamico, garantendo un’incentivazione per un periodo di 25 anni, mentre dal 2003 gestisce anche gli impianti eolici, geotermici, idrici, biomasse e gas di discarica, anche se l’attività principale, e quella che più interessa i privati, resta in ogni caso il fotovoltaico.

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