leonardo.it

GSE, cosa fa il Gestore Servizi Energetici

 
Marco Mancini
11 gennaio 2010
Commenta

gseChi ha già installato un impianto fotovoltaico in casa propria, conosce già il GSE. Ma siccome, almeno in Italia, non sono tantissime le persone che possono vantare di auto-prodursi l’energia elettrica, cerchiamo di capire insieme chi è il Gestore Servizi Energetici, e a cosa serve.

Si tratta di una Società per Azioni che si occupa della promozione dello sviluppo sostenibile, erogando incentivi economici a coloro i quali producono energia attraverso fonti rinnovabili, che siano essi privati o enti pubblici. Quest’azienda si occupa di assegnare i certificati verdi in merito all’energia attraverso CIP 6, cioè attraverso impianti produttori di energia proveniente da fonti rinnovabili o assimilate. Il CIP 6 è una delibera voluta dal Governo per incentivare la gente a produrre energia elettrica, rivendendola poi proprio al GSE con un prezzo maggiorato del 6-7% rispetto al prezzo della stessa sul mercato.

Tra le altre sue funzioni troviamo anche tutto ciò che riguarda la gestione dell’energia prodotta tramite rinnovabili, dalla certificazione di qualità degli impianti alla reimmissione nella rete energetica nazionale. Quando si sente parlare del cosiddetto “scambio sul posto“, si sta parlando dell’attività principale del GSE, da non confondere con il “conto energia“. Lo scambio sul posto è quel meccanismo attraverso il quale si produce energia e la si rivende nella rete nazionale, ottenendo così un “credito” di energia, il quale viene rimborsato ogni anno. In breve, se produco 100 kw, e ne uso 50, gli altri 50 vanno in rete. Io però potrò accedere nuovamente, ad una tariffa agevolata, a quei restanti 50 kw che non ho usato. In base alla quantità di energia rivenduta e inutilizzata poi si otterranno dei rimborsi.

Il conto energia invece è una pura e semplice vendita dell’energia prodotta. Se produco 100 kw, tutto il surplus viene venduto in rete, a tariffe che cambiano a seconda della potenza dell’impianto e ad altri parametri, guadagnandoci così più soldi, ma senza avere più diritti sull’energia rivenduta. Il conto energia remunera il cittadino per 20 anni dalla data di stipulazione del contratto.

Il GSE si occupa, da poco più di un anno, anche di solare termodinamico, garantendo un’incentivazione per un periodo di 25 anni, mentre dal 2003 gestisce anche gli impianti eolici, geotermici, idrici, biomasse e gas di discarica, anche se l’attività principale, e quella che più interessa i privati, resta in ogni caso il fotovoltaico.

Articoli Correlati
Energia dalla sabbia, il Sahara promette di risolvere i problemi energetici mondiali entro il 2050

Energia dalla sabbia, il Sahara promette di risolvere i problemi energetici mondiali entro il 2050

La sabbia, o più precisamente la silice, può essere la soluzione ai problemi energetici del mondo? Secondo il Sahara Solar Breeder Project pare proprio di sì. Si tratta di un [...]

Kit fotovoltaico: cos’è e a cosa serve

Kit fotovoltaico: cos’è e a cosa serve

Ormai si sente parlare di pannelli fotovoltaici, energia solare  e diversi modi per auto-prodursi energia elettrica. Tutte soluzioni altamente ecologiche, ma spesso un po’ troppo confuse. Se avete fondi da [...]

Il Gestore dei Servizi Elettrici ha fissato il prezzo dei Certificati Verdi per il 2009

Il Gestore dei Servizi Elettrici ha fissato il prezzo dei Certificati Verdi per il 2009

Il Gestore dei Servizi Elettrici S.p.A. (GSE) ha fissato il prezzo d’offerta dei Certificati Verdi per l’anno 2009: 88,66 euro/MWh al netto d’Iva. Il prezzo dei CV, la forma d’incentivazione [...]

A cosa siete disposti a rinunciare per ridurre gli sprechi energetici?

A cosa siete disposti a rinunciare per ridurre gli sprechi energetici?

Il Festival dell’energia svoltosi a Lecce lo scorso maggio, ha riscosso consensi oltre ogni previsione, aprendo la riflessione ed il dibattito su temi scottanti come il risparmio energetico, le energie [...]

Cosa va e cosa non convince nel ritorno al nucleare voluto da Scajola

Cosa va e cosa non convince nel ritorno al nucleare voluto da Scajola

Ora è ufficiale, l’Italia finirà in un calderone nucleare. L’annuncio definitivo lo ha dato il Ministro Scajola, che dopo una timida anticipazione fornitaci un mese fa, ha trovato terreno fertile [...]