Incidente nucleare in Francia: fuga di 30.000 litri di liquido radioattivo da una centrale
Di Marco Mancini, in Nucleare.

Ancora un incidente nucleare a preoccupare i cittadini del mondo. E stavolta non è avvenuto nel lontano Giappone, ma nella vicinissima Francia. Ormai non si contano più gli incidenti che continuano a susseguirsi, e questo forse un po’ ce lo siamo anche chiamati. Infatti i sostenitori del ritorno al nucleare gridavano all’ingiustizia perché se l’incidente nucleare doveva capitare, poteva anche succedere ai nostri vicini di casa. Ed eccolo arrivato.
Siamo andati vicini “solo” al disastro ambientale stavolta, ma poteva essere molto più grave di ciò che è avvenuto. Mentre il Presidente Sarkozy spingeva per la costruzione del secondo reattore nucleare all’EPR (European Pressured Reactor di Flamanville, in Bassa Normandia, nel Nord della Francia) di cui vi avevamo già parlato, infischiandosene dei divieti per la pericolosità dell’impianto, una nuova doccia fredda arriva dalla centrale di Tricastin, da cui martedì pomeriggio si sono dispersi 30.000 litri di liquido radioattivo altamente pericoloso.
La notizia, il più possibile secretata, e di cui ovviamente in Italia non se ne parla per qualche misterioso divieto piovuto dall’Alto, è frammentaria, e racconta comunque di un liquido che si sarebbe disperso da una spaccatura, la cui natura è ancora da accertare, e che si è versato in due fiumi, la Gaffière e l’Auzon, oltre che in parte anche all’interno della centrale stessa.
L’allarme è stato dato subito, e la protezione civile ha immediatamente avvertito i cittadini delle città vicine (Bollène, Lapallud e Motte de Rhone) di non immergersi nelle acque, non bere l’acqua dei rubinetti, non pescare, non mangiare prodotti pescati in quelle acque e praticare sport nautici, fino a nuovo avviso. Quell’enorme quantità di liquido, secondo la responsabile della comunicazione per la sicurezza dell’agenzia, Evangelia Petit, conterrebbe 12 grammi di uranio per litro per un totale di ben 360 chili di uno dei metalli più pericolosi al mondo.
L’incidente, dalle prime indiscrezioni, dovrebbe essere stato causato da un cedimento di un serbatoio di uranio utilizzato per trasformare le soluzioni, a causa di un sovraccarico. Secondo gli esperti può essere capitato che qualcuno abbia ingerito l’acqua interessata dal momento in cui c’è stata la contaminazione fino a quando è stato dato l’allarme, e anche una piccola parte di quelle particelle di uranio potrebbe essere letale. Dalle prime rilevazioni pare che nel fiume Gaffière la concentrazione di uranio registrata sia circa 1000 volte superiore al normale. Il quantitativo espulso è stato stimato intorno alle 100 volte maggiore di quello che una centrale nucleare può sversare in un anno.
Subito sono scattate le squadre per ripulire l’acqua ed evitare che queste sostanze si spargano anche in mare, speriamo solo che queste squadre non siano coordinate dalla stessa persona responsabile della sicurezza della centrale. E dire che dal G8 si sono trovati accordi per costruire altre 1000 centrali nucleari in tutto il mondo nei prossimi anni. Speriamo che questo spavento gli faccia cambiare idea.




8 Commenti





“La notizia, il più possibile secretata, e di cui ovviamente in Italia non se ne parla per qualche misterioso divieto piovuto dall’Alto, è frammentaria”
Ancora non l’avete capito?
Life is N.O.W. = New Order World
New World Order = Nuovo Ordine Mondiale
http://it.youtube.com/watch?v=hpefBg9Pvng
solo una precisazione i litri sono 30.000, infatti 12 grammi per 30.000 fa i 360 kg di uranio
Grazie per la precisazione…ho corretto immediatamente il quantitativo…
[...] abbiamo fatto nemmeno in tempo a descrivervi l’incidente alla centrale nucleare di Tricastin, in Francia, che già dobbiamo darvi notizia di un altro [...]
[...] con la road map europea che prevede un’esclusione del nucleare fino al 2020. Nonostante gli incidenti di Tricastin dei giorni scorsi, il governo francese prospetta la costruzione di nuovi reattori. L’ennesimo [...]
[...] due incidenti nucleari francesi di questi giorni e quello sloveno di qualche settimana fa hanno riaperto, se mai ce ne [...]
[...] mondo del nucleare. Purtroppo, per la seconda volta in due settimane, la centrale di Tricastin si ripete, e stavolta va anche [...]
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