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  • 15
  • nov

Menù a chilometri zero antiobesità, in Veneto e Calabria si può

Di Paola Pagliaro, in Alimentazione, Iniziative Verdi.

Mangiare ecologico, economico, sano si può. E’ già realtà in due regioni italiane molto distanti tra loro ma accomunate da una legge che incentiva i menù chilometri zero. Parliamo del Veneto e della Calabria, che hanno scelto di premiare i ristoranti che acquistano prodotti locali, riducendo al minimo l’impronta ecologica.
La legiferazione sugli incentivi ai cibi chilometri zero è stata approvata dalle due amministrazioni regionali, grazie alla promozione di una raccolta di firme da parte della Coldiretti che incentiva la preferenza, in mense, fast food e ristoranti, di prodotti locali, al fine di porre un freno alle emissioni del trasporto alimentare e di combattere il caro-prezzi delle merci destinate alle nostre tavole.

I piatti impatto zero hanno un triplice vantaggio: prezzi contenuti, un pranzo completo viene a costare sui 25-30 euro circa; maggiore freschezza e qualità dei prodotti, non sottoposti a lunghi viaggi da un capo all’altro del mondo; poche calorie e maggiore impatto positivo sulla salute, dovuto all’utilizzo di meno conservanti e alla genuinità dei prodotti agricoli, molti dei quali biologici, non trattati e, soprattutto, di stagione.

Il menù chilometri zero non interessa solo i cibi e gli alimenti delle portate, ma include anche le bevande. Il risparmio sulle emissioni e sulla spesa è dato, ad esempio, dall’acquisto di vino locale, prodotto a pochi chilometri dai ristoranti stessi.
Utilizzare l’acqua del rubinetto filtrata permette di non acquistare ingombranti bottiglie di plastica, eliminando l’accumulo di rifiuti, grazie all’utilizzo di caraffe.


Ma i vantaggi non si fermano certo quì. Pensandoci bene, infatti, questa politica ecologica dei ristoranti consente una pubblicità gratuita e produttiva ai prodotti locali, valorizzando la biodiversità, il territorio, incentivando l’agricoltura e gli introiti delle aziende agricole del posto.
Misure che andrebbero adottate in tutte le regioni italiane. In fondo la tipicità di un ristorante, soprattutto per i turisti, è rappresentata proprio dalla garanzia di gustare i prodotti caratteristici del luogo.
Una formula vincente che forse avvicinerà il nostro Paese a raggiungere traguardi importanti come quelli già visibili a Londra, dove i ristoranti ecologically correct sono una realtà già da qualche anno.



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Commenti:

Sono stati scritti 2 commenti su "Menù a chilometri zero antiobesità, in Veneto e Calabria si può"

  1. [...] genuini e dunque meno ricchi di conservanti, ma anche a quella del Pianeta, fortemente provato dal trasporto di derrate alimentari da un capo all’altro del [...]

  2. [...] è un nuovo modello di autoproduzione agricola, in espansione in Italia, ispirato dal principio del km zero, dell’agricoltura biologica e dell’economia [...]




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