Vivere ecologico: mangia sano

Eccoci alla seconda puntata del Vivere ecologico. Dopo aver piantato un pò di alberi vediamo di salvare il pianeta con qualcosa di un pò meno faticoso. Anzi, sarà decisamente più piacevole.
Parliamo infatti di cibo. Il nostro arsenale chimico sarà anche in grado di uccidere gli insetti, i vermi della frutta o i batteri, ma prima o poi ammazzerà anche noi. Il nostro consiglio di oggi è vivere al naturale. I prodotti della terra, ma anche i cibi preconfezionati, sono fatti con circa 200 composti chimici diversi. Ovviamente quasi tutti tossici. Alcuni di essi sono anche presenti nelle liste dei pesticidi vietati dai maggiori paesi occidentali, ma vengono immessi sul mercato attraverso altri canali. In pratica senza saperlo mangiamo e facciamo mangiare cibi chimici che potrebbero favorire il Parkinson, l’infertilità, danni cerebrali, e in alcuni casi anche il cancro. Il rimedio a tutto questo è la natura, ciò che la nostra Madre Terra ci offre senza concimi chimici, non tossici, con altrettanti metodi di pulizia dagli insetti (basta un poco d’acqua). Il secondo rimedio per salvare il pianeta, e noi stessi, è quindi mangiare sano.
3 Commenti
Scritto da Marco Mancini




Leggasi: diventare vegetariani.
E’ una parola così brutta da dire?
mi spiace ma l’articolo non voleva assolutamente dire di diventare vegetariani. per biologico intendiamo riferirci alla verdura, è vero, ma questo non esclude la carne, che al pari della verdura, è preferibile che provenga dall’italia, magari da qualche allevamento vicino casa, e non da lontano, tipo cina o altri posti sperduti
[...] Mangiare ecologico, economico, sano si può. E’ già realtà in due regioni italiane molto distanti tra loro ma accomunate da una legge che incentiva i menù chilometri zero. Parliamo del Veneto e della Calabria, che hanno scelto di premiare i ristoranti che acquistano prodotti locali, riducendo al minimo l’impronta ecologica. La legiferazione sugli incentivi ai cibi chilometri zero è stata approvata dalle due amministrazioni regionali, grazie alla promozione di una raccolta di firme da parte della Coldiretti che incentiva la preferenza, in mense, fast food e ristoranti, di prodotti locali, al fine di porre un freno alle emissioni del trasporto alimentare e di combattere il caro-prezzi delle merci destinate alle nostre tavole. [...]