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Acquista del pellet, ma al posto del legno c’è una sostanza radioattiva

pellet

Uno dei tanti metodi per far bene all’ambiente è l’utilizzare dei combustibili poco inquinanti per il riscaldamento domestico. Uno dei metodi considerati più ecologici è il pellet, un materiale che proviene dalla lavorazione del materiale di scarto del legno il quale, anziché essere gettato, viene riutilizzato all’interno delle stufe e pare riscaldi circa il doppio del legno normale.

Pensava di fare del bene quindi un uomo di Aosta, il quale aveva acquistato un pacco di questi piccoli cilindri di segatura per la propria stufa. Ma nonostante avesse seguito tutte le istruzioni, non riusciva a capire come mai questo materiale non riscaldasse. Insospettito, l’uomo si è recato presso il gruppo Nucleare biologico chimico (Nbc) di Aosta per far analizzare il pellet, e i risultati sono stati piuttosto sorprendenti. Di legno ce n’era poco, ma in compenso c’era un’alta quantità di Cesio137, una sostanza radioattiva utilizzata nella bomba atomica.

Il Cesio137 è uno dei materiali più pericolosi in circolazione in quanto altamente tossico. Esso infatti è utilizzato nell’industria nucleare per costruire armamenti o per creare energia elettrica. Secondo gli esperti, esso è in grado di far perdere conoscenza, portare al coma o anche alla morte una persona che ne viene esposta, a seconda delle condizioni di salute, della resistenza e del tempo dell’esposizione. Si può dire fortunato quindi il signore aostano che ha deciso subito di far controllare il pellet, e non di aspettare magari fino al giorno dopo, prolungando l’esposizione.

Subito sono scattati i controlli e, risalendo la filiera, si è scoperto che tutto partiva dalla Lituania, e che in Italia questo prodotto era stato venduto in 11 regioni, da Nord a Sud, dalla Val d’Aosta alla Calabria, isole comprese. I carabinieri hanno sequestrato 10 tonnellate di pellet contaminato, e l’allerta resta ancora alta. Questo materiale però è sicuro, non ha controindicazioni e quest’allerta non deve far bloccare la sua commercializzazione. L’importante è che chi ha acquistato il pellet della marca Natur Kraft, lo porti a far analizzare, perché si tratta della marca incriminata, i cui prodotti però non sempre sono risultati inquinati.

Fonte: [Repubblica]

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