Allergie di primavera bollettino pollinico Betulacee e Cuprussacee

di Valentina Ierrobino 5

Con l’aumento delle temperature e l’arrivo della primavera la situazione climatica e il meteo hanno subito un cambiamento che si ripercuote sulla natura e sulla maturazione dei pollini. Per questo gli esperti consigliano a chi soffre di allergie di primavera di cominciare ora le terapie antistaminiche per alleviare i sintomi delle riniti e per prevenire le forme più gravi di asma.
Bollettino pollinico Nord Italia.
Rispetto alla settimana precedente la mancanza di precipitazioni e l’aumento delle temperature ha modificato il bollettino pollinico e in quasi tutte le stazioni delle regioni Piemtonte, Lombardia, Veneto e Liguria si registrano aumenti nelle concentrazioni atmosferiche di Betulacee (ontano), Corylacee (nocciolo), Cuprussacee/Taxacee in concentrazioni medio-alte. I pioppi e i salici (Salicee) sono presenti in concentrazioni medio-basse, come le Oleaceae (frassino). Gli esperti consigliano di iniziare le cure per contrastare le allergie di primavera nei soggetti che hanno già manifestato i primi sintomi, quali occhi arrossati e naso irritato soprattutto per chi è allergico alle Corilacee (carpino nero), mentre per la Parietaria si ritiene che la pollinazione inizierà appena saliranno di più le temperature.

Bollettino pollinico Centro Italia.
In questa prima settimana di aprile cominciano ad essere presenti anche in Italia centrale le più comuni specie polliniche, con maggior concentrazione di pollini di cipressi, pioppi e salice. Si registra anche un aumento dei livelli di parietaria rispetto alla scorsa settimana a causa dell’aumento delle temperature, più miti che al Nord. Per le regioni Abruzzo e Toscana, la varietà climatica dovuta alle diverse altitudini presenti e all’influsso del mare, non permette di elaborare un bollettino pollinico regionale, ma si rimanda ai siti specifici per conoscere i bollettini provinciali.

Bollettino pollinico Italia Meridionale.
Le temperature primaverili e il caldo in arrivo hanno determinato per il Sud Italia e le isole maggiori concentrazioni di pollini delle specie erbacee nell’aria, quali erica, lanciola e romice. Per le specie arboree invece la Betulacee e le Cuprussacee sono quelle più presenti, con concentrazioni medio-alte.

[Fonte: Pollnet]

[Photo Credit | Thinkstock]

Commenti (5)

  1. Su Focus leggevo che il mangiare molti fritti e grassi potrebbe aumentare il rischio di contrarre allergie, specie in questo periodo: sarà vero?

    1. @carlo: Ma parli di allergie alimentari?O in generale?

  2. Credo che un valido aiuto contro le allergie da pollini sia quella di utilizzare degli ottimi purificatori d’aria. Consiglio inoltre di affidarsi a degli specialisti in gamba che sappiano consigliare delle cure davvero efficaci. Molti consigli e prodotti per gli allergici si possono conoscere su http://www.alpretec.com

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