
Per la caccia alle specie migratorie verrà ripristinata la possibilità di impiegare i richiami vivi, prima vietati per timore della diffusione dell’influenza aviaria.
La decisione è stata presa da Francesca Martini, sottosegretario alla Salute, che ha firmato un’ordinanza per ripristinare l’uso dei richiami nella caccia, in special modo quella alle specie acquatiche.
Le motivazioni che avevano spinto a proibirne l’utilizzo non sono più valide dal momento che il rischio aviaria non viene più considerato così forte da adottare procedimenti restrittivi nelle attività venatorie. Il reintegro dei richiami vivi torna così ad alimentare una tradizione ben radicata soprattutto lungo il bacino del Po.