Sta facendo il giro del mondo in poche ore il video che ci mostra un’aquila di mare mentre cattura uno squalo. Questo, almeno, l’assunto che otteniamo attraverso una lunga serie di titoli in Italia e nel resto del mondo oggi 2 luglio. Qualche dubbio, però, resta, al punto che questo giovedì si torna a parlare del potenziale binomio tra fake news e animali, dopo le informazioni che vi abbiamo fa sulla vicenda del gatto arrostito nei pressi di Livorno.

Tutte le domande senza risposta sull’acqua di mare che cattura uno squalo
I fatti, secondo quanto si apprende in queste ore, si sarebbero verificati in California. Va detto che l’aquila di mare testabianca abbia una lunghezza di 70–100 cm, con un peso che oscilla tra i 3 e i 6 kg, senza dimenticare un’apertura alare compresa tra i 1,8 e i 2,3 metri. Secondo gli esperti di questo mondo, si tratta a conti fatti del più grande rapace del Nord America, ovviamente alle spalle del condor della California
Detto questo, ci sono diversi dettagli che non tornano e che al contempo mettono in discussione la storia dell’aquila che cattura lo squalo. In primis la qualità delle immagini non rendono certo il documento impermeabile ai dubbi di sorta. Non abbiamo abbastanza elementi per considerarlo autentico in modo inconfutabile. A questo, poi, si aggiunge il fatto che la preda sembra essere più uno sgombro che uno squalo. Almeno per dimensioni e, approssimativamente, per la sua sagoma.
Infine, analizzando la vicenda dell’aquila che cattura uno squalo, è curioso evidenziare come i bagnanti non si accorgano di quello che stia avvenendo. Nonostante si tratti di un fenomeno che dia nell’occhio e che allo stesso tempo sarebbe molto raro, nessuno sembra avere coscienza di quello che sta avvenendo in quegli istanti. Non sto parlano di bufala, dunque, ma di una questione ancora ambigua.
Il confine tra natura spettacolare e finzione digitale è spesso sottile, come dimostrato dal celebre video virale di un’aquila di mare che sorvola una spiaggia della Carolina del Sud con uno squalo tra gli artigli. Le immagini hanno fatto il giro del mondo, scatenando meraviglia e dibattiti sulla ferocia della catena alimentare.
In realtà, si tratta di un affascinante caso di misinterpretazione visiva unita a un pizzico di sensazionalismo web. Sebbene il video sia reale, gli esperti hanno chiarito che il predatore non è un’aquila, ma un falco pescatore. Soprattutto, la preda non è un pericoloso squalo, bensì un pesce spagnolo (Scomberomorus maculatus), simile per silhouette ma molto meno letale. Un promemoria di come la realtà, pur restando incredibile, venga spesso distorta dai social.