Disinformazione con la storia dell’elefante ucciso dall’ananas pieno di petardi

A distanza di anni, si fa ancora disinformazione con la storia dell’elefante ucciso dall’ananas pieno di petardi. Da alcuni anni a questa parte tiene banco sui social la storia dell’elefante ucciso da un’ananas pieno di petardi. Vicenda che, già di suo, spezza il cuore, e che agli occhi anche di noi italiani diventa drammatica in seguito alle conferme sul fatto che l’animale fosse incinta. Questo il verdetto dell’autopsia, per una vicenda purtroppo vera. Sarebbe parlare in questi casi di fake news, come avvenuto di recente con la storia di Angela Merkel, ma qui occorre fare i conti con un triste fatto di cronaca che giunge direttamente dall’India.

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Da dove nasce la disinformazione sull’elefante ucciso da petardi piazzati nell’ananas

I post che si sono susseguiti sui social in questi giorni non si limitano a raccontare il fatto in sé, dando appunto la brutta notizia dell’elefante ucciso da un ananas stracolmo di petardi. In tanti, infatti, pongono l’enfasi sulla cattiveria dell’essere umano, evidentemente arrivato a scherzare con la vita di un animale così affascinante. A maggior ragione, pensando al fatto che fosse in attesa. Analizzando meglio alcune fonti locali, ci sono delle informazioni extra che dobbiamo prendere in considerazione.

Come sottolinea India.com, infatti, in questa vicenda è fondamentale prendere in esame una recente intervista rilasciata a IBTimes da un ufficiale del servizio forestale indiano. A suo dire, infatti, nessuno avrebbe dato da mangiare all’elefante ucciso con un ananas, quasi a voler richiamare le usanze del posto. L’ipotesi più accreditata, ad oggi, è che l’animale lo abbia trovato da qualche parte e deve averlo consumato da solo non sapendo cosa potesse avvenire.

Non è un caso che lo stesso ufficiale abbia poi aggiunto che gli ananas pieni di petardi siano usati come esca per catturare cinghiali che distruggono le colture. Insomma, senza voler minimizzare l’accaduto, pare stia venendo meno l’ipotesi dell’intenzionalità sulla vicenda dell’elefante ucciso con un ananas pieno di petardi. Almeno per ora.

Dunque, nel 2020 si diffuse la notizia sconvolgente di un’elefantessa indiana morta dopo aver mangiato un ananas imbottito di petardi, descritta come un atto di pura crudeltà umana. In realtà, le indagini successive hanno rivelato una dinamica diversa, smentendo la tesi del sadico passatempo.

L’esplosivo non era una trappola mirata per l’elefante, bensì un rudimentale sistema utilizzato dai contadini locali per difendere i raccolti dai cinghiali, una pratica illegale ma diffusa. L’animale ha ingerito il frutto per errore. Pur restando una tragedia legata al difficile rapporto tra fauna selvatica e attività umane, la narrazione iniziale del gesto deliberatamente malvagio si è rivelata una bufala, nata dall’onda emotiva e dalla disinformazione social.

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