Caldo e afa, in città arrivano i chioschi dell’acqua ecosostenibili

di Valentina Ierrobino 1

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Dopo le piogge e i temporali delle scorse settimane, il caldo e l’afa dell’estate sono arrivati con picchi nelle massime e i primi segni di allerta per bambini e anziani. Per alleviare i cittadini a fronteggiare i primi caldi sono stati attivati dei chioschi dell’acqua che, come dimostrano i dati raccolti da CRA Nielsen per Aqua Italia, da “semplici fontanelle sono divenuti luoghi di aggregazione sociale” e strumenti per un “mondo più sostenibile”. Vediamo un po’ più da vicino cosa sono e dove si trovano i chioschi dell’acqua.
In tutto il Paese sono stati attivati più di 800 chioschi dell’acqua in cui è possibile rifrigerarsi con acqua naturale o gassata gratuitamente o per un costo irrisorio di appena 5 cent al litro. Con l’arrivo dei primi caldi i chioschi sono divenuti necessari per poter far fronte alla perdita di liquidi e alla disidratazione. Dalla ricerca condotta dall’istituto indipendente CRA Nielsen da Aqua Italia, l’Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie, è emerso che il 53,5% degli italiani è a conoscenza dell’eistenza dei chioschi dell’acqua, che il 16,4% abita in un Comune che possiede un chiosco, e che il 37% vive in un luogo in cui il servizio non è attivato ma che se ci fosse, certamente lo utilizzerebbe per riempire il proprio bicchiere, o la propria bottiglia.

I chioschi dell’acqua, come emerge dalla ricerca, sono visti dalla popolazione non solo come fontanelle di acqua naturale o gassata, ma anche come luoghi d’incontro e di aggregazione. Inoltre, molto spesso, la sua messa in funzione ha reso necessaria la riqualificazione dell’area in cui installarlo, e dunque: parchi pubblici, fontane, ex lavatoi, ma non solo. I chioschi dell’acqua sono un valido strumento per promuovere un mondo più sostenibile e, in cifre, il risparmio di CO2 e plastica, è il seguente:

  • 200.000 bottiglie PET da 1,5 litri in meno;
  • 60.000 KG di PET in meno;
  • 1.380 kg di CO2 risparmiati per la produzione delle bottiglie;
  • 7.800 kg di CO2 in meno per il trasporto delle stesse.

In questo modo, i chioschi dell’acqua permettono al nostro Paese di aderire alle direttive europee per la riduzione delle emissioni di gas serra (200/358/CE), per la prevenzione dei rifiuti (2008/98/CE) oltre ad essere finalizzati all’attuazione del principio di sviluppo sostenibile (D.lgs. 3 aprile 2006 n. 152 TUA).

[Fonte: Aqua Italia]

[Photo Credit | Thinkstock]

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