Vuoi caricare il tuo cellulare? E allora…pedala!

di Redazione 2

I dispositivi di Apple suscitano sempre un po’ di attenzione quando si parla di energie rinnovabili. Tra pochi mesi sarà sul mercato una novità rivoluzionaria: un caricabatterie da bicicletta. In breve sarete in grado di collegare il vostro telefono cellulare e ricaricarlo soltanto pedalando, senza il minimo spreco di energia elettrica, e con un bel guadagno anche per la vostra salute.

Gli sviluppatori hanno anticipato che questo caricabatterie uscirà il prossimo marzo. Si chiamerà BioLogic FreeCharge e renderà possibile caricare anche iPhone, unità GPS o altri gadget con le connessioni USB. Il dispositivo è standard, sempre se tutti i suoi modelli saranno come quelli presentati recentemente dall’azienda. C’è un generatore di hub, una batteria ad alta capacità, e una porta USB per attaccare il dispositivo. Tre ore di pedalata porteranno ad una ricarica completa, oppure è possibile far funzionare un qualsiasi dispositivo, come ad esempio un navigatore satellitare, mentre si pedala, ideale per collegare e utilizzare il GPS per trovare la strada in città. Ma non è l’unica novità.

Dalle prime anticipazioni sembra che tale dispositivo sarà in dotazione standard su due modelli di biciclette, sempre dal prossimo marzo, al costo di 99 dollari (69 euro). Ma la Apple non sarà la sola. Oscar Lhermitte ha progettato un caricabatterie simile, ma che si attacca al catarifrangente della bici.

Anche questo caricabatterie funzionerà pedalando, ma stavolta solo per 90 minuti, sufficienti per completare la ricarica della batteria di un cellulare medio. Ovviamente ricarica anche se rimane attaccata per brevi tratti. Sembra abbastanza discreto e semplice, l’unico problema è che sembra far usurare un po’ più in fretta le gomme.

Anche Motorola ha già elaborato una caricabatterie per cellulare da attaccare alla bicicletta, ma questo va bene anche per i veicoli di trasporto primario, con un funzionamento simile a quello, già noto a molti, del caricabatterie dell’accendisigari dell’auto.

Non sarà una rivoluzione, ma questo mostra la crescente disponibilità di energia alternativa utile per ricaricare i tanti dispositivi che ormai non mancano in nessuna casa.

Fonte: [Treehugger]

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