Una casa emissioni zero, novità e sviluppi nella micro-trigenerazione

di Paola P. Commenta

Una casa emissioni zero è il sogno di tutti gli ambientalisti, ma anche delle persone attente agli sprechi energetici e sensibili alle tematiche del degrado ambientale causato dai gas serra. Gli sforzi della scienza si stanno moltiplicando in questa direzione, cercando nuove soluzioni per far fronte all’approvvigionamento energetico di una casa, provenienti proprio dalle energie pulite e da risorse energetiche alternative. A questo proposito, un super efficiente sistema energetico è in corso di sviluppo presso l’Università di New Castle, in Inghilterra.

Il suo potenziale successo prevede che possa fornire energia per il riscaldamento, la ventilazione e l’illuminazione delle case in tutto il regno Unito, divenendo l’alternativa ecologica ai tradizionali sistemi energetici, che generano emissioni di CO2. Il nuovo impianto funzionerebbe grazie alla combustione di olio vegetale, in grado di alimentare un generatore di energia elettrica e di fornire luce e calore alla casa.

Il calore di scarto derivante da questo processo viene poi utilizzato per fornire riscaldamento e acqua calda ed è convertito anche per il raffreddamento del frigorifero.
Ad ogni passo, il calore di scarto che viene generato dal raffreddamento del motore è utilizzato altrove per recuperare la massima quantità di energia dal sistema.
In aggiunta a questo, l’impianto che produce il carburante assorbe carbonio, con un conseguente avvicinamento al target delle emissioni zero.
L’utilizzo di queste tre forme di energia per uso domestico è conosciuto come micro-trigenerazione e questo nuovo progetto porterà il concetto di produzione combinata di calore e di elettricità al livello successivo.

Condotto da esperti del Sir Joseph Swan Institute for Energy Research della Newcastle University, con la partecipazione di scienziati e ricercatori cinesi e provenienti da tutto il Regno Unito, il progetto comprende anche un unico sistema di immagazzinamento di energia.
Ciò consente ai proprietari di casa di immagazzinare l’energia elettrica extra quando non serve, ad esempio durante la notte, in modo da riutilizzarla quando è più necessaria.
Il responsabile del progetto, il professor Tony Roskilly, dell’Università di Newcastle, ha spiegato:

La fornitura di energia elettrica, il riscaldamento e il raffreddamento può essere ottimizzato da questo sistema efficiente e sostenibile. La combinazione del generatore e dello stoccaggio di energia offre nuovi modi per rispondere al mutare della domanda di energia in casa.

Uno dei potenziali oli da utilizzare nel sistema deriva dai semi del Croton Megalocarpus, pianta che cresce in Africa orientale.
L’olio del Croton Megalocarpus porta con sé il vantaggio di essere in grado di crescere su un terreno che non è adatto per gli alimenti tradizionali di coltivazione o di produzione – fornendo un combustibile senza sacrificare terreni destinati alle colture alimentari, accrescendo in tal modo la crisi alimentare, grave cruccio per i biocarburanti.
Gli scienziati della Ulster University stanno contribuendo a realizzare un prototipo in scala del sistema.
Il sistema di stoccaggio di energia, in fase di sviluppo con l’Università di Leeds, fornirà energia elettrica contribuendo a garantire che essa sia disponibile al momento giusto e che il motore funzioni alla sua efficienza ottimale.
Il dottor Yaodong Wang della Newcastle University è convinto che questo sistema energetico sarebbe altamente efficiente per i fabbisogni domestici e che i tempi per questa rivoluzione siano maturi:

In passato, un ostacolo significativo per la diffusione su scala nazionale di micro-sistemi di trigenerazione è stata la disponibilità di usufruire di energia quando questa era effettivamente necessaria.
Una famiglia ha esigenze diverse di energia a seconda del momento della giornata e del periodo dell’anno.
Grazie all’integrazione di nuove tecnologie di immagazzinamento di energia con il sistema di micro-trigenerazione abbiamo il potenziale per superare questo ostacolo, avviando grandi cambiamenti sul futuro approvvigionamento energetico nazionale.

[Fonte: Newcastle University (2008, December 3). Carbon-neutral Way To Power Your Home. ScienceDaily. Retrieved January 10, 2009, from http://www.sciencedaily.com­ /releases/2008/12/081201101151.htm]

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