Che cos’è l’energia geotermica?

di Marco Mancini 4

Ultimamente stiamo sentendo parlare di geotermico come la nuova energia rinnovabile del futuro. E’ molto importante perchè sembrerebbe che ce ne sia talmente tanta disponibilità da scalzare la produttività delle altre fonti rinnovabili, e ce ne sia in quantità sufficiente per tutto il mondo. Ma che cos’è?

L’energia geotermica si basa su un principio molto semplice. Gli studiosi lo definiscono un frigorifero al contrario, cioè come un frigorifero trasferisce aria fredda in un ambiente caldo, l’impianto geotermico trasferisce calore ad un ambiente freddo. Questo calore però non viene prodotto dalla combustione di carbone, petrolio, o altri materiali inquinanti, ma ce lo fornisce la Terra stessa.
Per questo si chiama geotermico, perchè prende il calore da fonti geologiche.


La geotermia (il calore naturale della Terra) viene alimentata, come si legge su Wikipedia, “dall’energia termica rilasciata in processi di decadimento nucleare di elementi radioattivi quali l‘uranio, il torio e il potassio, contenuti naturalmente all’interno della terra”. Ma questa volta non dobbiamo preoccuparci di scorie nucleari o esplosioni, perchè è un avvenimento naturale e non rischia di compromettere la vita sulla Terra stessa.

Sottoterra c’è una riserva di calore di valore inestimabile. Pensate che più si scende in profondità, e più il calore aumenta (la temperatura sale di 30 gradi ogni km), e siccome è impossibile arrivare al centro della Terra, almeno con le tecnologie odierne, bisogna trovare dei serbatoi, o giacimenti geotermici, che sono più vicini alla superficie, ma che contengono il calore necessario per la produzione di energia elettrica. Invertendo il ciclo, questa energia può essere sfruttata d’estate anche per fornire raffreddamento. La pompa di calore è un sistema conveniente dal punto di vista energetico perchè consente di sfruttare molta più energia termica di quella elettrica che impiega per funzionare.

Ad oggi questa tecnologia è sfruttata per produrre solo l’1% dell’energia mondiale, soprattutto a livello industriale, ma le sue potenzialità sono così ampie da prevedere un utilizzo più massiccio per il futuro.
La nazione che più la utilizza è l’Islanda, grazie ai famosi Geysers, che forniscono acqua calda gratuitamente alla popolazione. Ma sorprendentemente il più grande complesso geotermico del mondo è a migliaia di km dall’Islanda. Si trova in California nella città, guarda caso, di The Geysers, e fornisce una quantità tale di energia elettrica da soddisfare il fabbisogno dell’area metropolitana di San Francisco. Altri paesi con forte produzione geotermica sono le Filippine, la Nuova Zelanda e il Messico.
In Italia è utilizzata in Toscana, nelle zone tra Pisa, Siena e Grosseto, dove si trova l’impianto di Lerderello, primo impianto geotermico della storia (risalente a più di un secolo fa), che affiancato alla centrale di Montieri, produce 4 miliardi di Kw/h. Peccato che fuori dalla Toscana la sua produzione sia quasi nulla.

Il suo costo parte da circa 15.000 euro, ma gode delle agevolazioni fiscali in quanto si può scaricare dalla dichiarazione Irpef e degli incentivi regionali. Ha una durata che va dai 75 ai 100 anni per le sonde, una quindicina per le tubature, ma soprattutto non ha emissioni di Co2 ed è molto meno costoso rispetto al metano (che dobbiamo importare).
Unico problema è il cattivo odore che emana un impianto del genere, ma a quello ci sono tanti modi per ovviare.

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