Cinema, ecologia e fantascienza ne La quinta stagione, ora nelle sale

di Matteo Carriero Commenta

Segnaliamo oggi per gli appassionati di cinema attenti all’ambiente l’interessante film La quinta stagione, ora nelle sale italiane, che si è aggiudicato il premio Green Drop Award all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.

La quinta stagione è un film di fantascienza diretto da Peter Brosens e Jessica Woodworth che rappresenta l’ideale conclusione di una trilogia ambientalista formata da Khadak e Altiplano. Il setting del film a livello temporale è imprecisato, si ha la sensazione di entrare in un tempo sospeso e in un contesto estraniante, seppure resta forte il connubio con la concreta e drammatica realtà odierna dal punto di vista ambientale e di tutto ciò a cui la strada non sostenibile che abbiamo da tempo imboccato potrà condurci.

La quinta stagione è ambientato in un villaggio delle Ardenne dove l’inverno non sembra più voler conoscere una fina. Gli animali non hanno più una relazione con l’uomo come quella odierna. Le galline smettono di produrre uova, le mucche di dare latte, e non sono solo gli animali a “fermarsi“, la terra stessa non reagisce più al lavoro dell’uomo. I semi non germogliano più.
Ermanno Olmi, che ha presieduto alla giuria del Green Drop Award della Mostra del cinema di Venezia di quest’ultima edizione, ha definito La quinta stagione “un’opera cinematografica straordinaria”. I registi in una recente intervista hanno dichiarato:

Il film si svolge in un ipotetico futuro prossimo ma l’ispirazione ci è arrivata proprio dall’osservazione di quanto accade oggi, come la reale scomparsa delle api ovunque nel mondo, l’abuso di fertilizzanti tossici, la crisi del latte.

Fantascienza cupa, ispirata alla realtà. Un film la cui visione è senz’altro da valutare da parte di tutti gli appassionati d’ambiente e da parte di tutti gli amanti del grande schermo in Italia. Si consiglia di non attendere troppo per andarlo a vedere, poiché già dalla prossima settimana sparirà. probabilmente, dalla maggior parte delle sale.

Photo credits | atomicjeep su Flickr

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