Città della Scienza in fiamme, ecco le ipotesi per i colpevoli

di Valentina Ierrobino 1

E’ quasi del tutto distrutto l’edificio della Città della Scienza che ospitava incubatori d’impresa, una sala congressi e diversi esperimenti pratici e dimostrazioni dal vivo per spiegare agli studenti la scienza. Il sindaco di Napoli ha dichiarato che c’è di mezzo “una mano criminale

Mi sembra che dietro le fiamme ci sia una mano criminale,ora dobbiamo affidarci alla magistratura per indagini il più approfondite possibili. E’un lutti per la cultura al di là del fatto che non ci sono state perdite umane.

Le parole del sindaco De Magistris sono state prese alla lettera dalla Magistratura di Napoli che ha posto sotto sequestro l’intera area e ha dato via all’inchiesta. Si pensa, e questa al momento è l’ipotesi più accreditata, che l’incendio sia doloso perchè i vigili del fuoco hanno individuato diversi focolai e, nella sera di ieri con la mancanza di vento, il rogo non avrebbe potuto raggiungere queste dimensioni, se non indotto da mano criminale. Si crede che i colpevoli siano giunti dal mare e che il lore gesto dimostrativo sia rivolto contro la città e contro le sue ricchezze.

La Città della Scienza di Napoli è uno dei progetti più importanti per la città partenopea e per i ragazzi, con più di 350mila visitatori l’anno. Il grande afflusso di pubblico e di studiosi nel 2001 aveva portato all’inaugurazione del museo interattivo, costruito nell’ex area dell’Italsider. Il polo scientifico rappresentava uno dei pochi progetti di riqualificazione ambientale della città di Napoli e di recupero di un ex area industriale  dismessa. Sul web e sui Social network arrivano messaggi di solidarietà dal mondo della cultura e dalla Città della Scienza un messaggio molto importante

Continueremo a svolgere le nostre numerose attività nelle sedi a monte di via Coroglio che non hanno subito danni, e che sono pari a circa un terzo della struttura.

Commenti (1)

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