Eco-arte: dal riciclaggio nascono dei quadri (gallery)

di Redazione 1

Con i temi dell’ambientalismo e dei cambiamenti climatici che diventano sempre più popolari nel mondo dell’arte, un artista in particolare sta applicando la filosofia eco-friendly alla pratica dei ritratti fatti interamente di oggetti indesiderati. Il riciclaggio e il riutilizzo di oggetti normalmente destinati alla discarica è sempre stato un processo creativo, ma nelle mani di un artista esperto, la pratica può dare luogo a capolavori superiori alle opere artigianali con mezzi più tradizionali. Tale opera d’arte ha il potere di estendere l’immaginazione e, trasformando l’immondizia in un più modesto oggetto può essere maggiormente nobilitato sulla tavolozza di un pittore.

Ispirata dai parrucchieri ecuadoriani, che sono noti per l’uso di gioielli rotti e altri oggetti che luccicano nelle loro acconciature, l’artista inglese Jane Perkins ha iniziato a creare spille da pezzi di oggetti che non utilizzava. Dal 2008, la sua tecnica si è ampliata al riciclaggio, e dalle spille si è passati ai ritratti utilizzando i bottoni, giocattoli, forchette di plastica, o praticamente qualsiasi altra cosa su cui riusciva a mettere le mani su, spiega alla BBC. Il suo lavoro è stato esposto in una mostra nel Regno Unito al Devon Open Studios.

Spiega Perkins:

E ‘iniziato tutto perché ho una vasta collezione di roba che ho accumulato fin dall’infanzia. L’ho usata per fare ricami e perline e altri tipi più tradizionali di cose. Abbiamo fatto alcuni progetti di riciclaggio nel mio corso di laurea, che mi sono piaciuti molto, e da qui ho iniziato a fare oggetti con i detriti di spiaggia.

In contrasto con le tradizionali forme di riciclaggio, l’arte di Perkins infonde valore agli oggetti che usa, dandogli un valore ancora maggiore di quanto non fosse all’inizio, ma ci tiene a precisare che ancora non si considera un artista-riciclatore:

Penso di descrivermi come un “remaker” – nel senso che prendo le cose per farne qualcosa di diverso. Ho iniziato a confrontarmi nel mio corso di laurea con gioielli rotti e giocattoli di plastica. Da allora, ho sviluppato [la tecnica] per fare ritratti con materiali trovati in questo modo e incollandoli.

Mentre i politici e i leader del mondo sono stati i soggetti dei suoi ritratti, non sono opere apertamente politiche, né cerca attraverso di esse di fare una dichiarazione più ampia, relativa ai rifiuti. E’ difficile non essere ispirati dal rivedere le potenzialità del riciclaggio, vedendo quali forme complesse possono essere create da esso. Sarebbe paradossale che poi qualcuno che ha contribuito alla produzione di una tale opera d’arte, gettando un oggetto che non aveva più valore, lo ricompri a peso d’oro.

Fonte: [Treehugger]

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