Vai al contenuto
Home » Energie » Nucleare » Fukushima, a breve spostamento delle barre d’uranio con nuovi rischi radioattività

Fukushima, a breve spostamento delle barre d’uranio con nuovi rischi radioattività

JAPAN-NUCLEAR-DISASTER-FUKUSHIMADopo il primo spostamento di test si partirà a breve con la rimozione delle oltre mille barre di uranio nella piscina di raffreddamento del reattore 4 della centrale di Fukushima. Ci sono nuovi rischi di fughe radioattive, le condizioni per un lavoro in sicurezza ci sono, ma nel caso di rottura di una barra sarebbero guai. I timori, di conseguenza, restano alti.

Inizierà a breve nella centrale nucleare di Fukushima l’operazione delicatissima di rimozione delle barre di uranio e di plutonio nella piscina del reattore 4.  L’operazione sarà compiuta tramite argani e gru con i quali si depositeranno le barre in barili speciali per poi dislocarne il contenuto altrove.

Come sempre le informazioni provenienti dal Giappone vengono prese con le pinze dalla stampa: dopo le infinite menzogne della Tepco e  i dubbi comportamenti dello stesso governo giapponese, in diversi casi. La NRA, ovvero la Nuclear Regulation Authority, ha reso noto che lo spostamento delle barre di uranio comporta il rischio di fughe radioattive. Le operazioni di spostamento saranno effettuate con molta calma e lentezza: la fine dei lavori non dovrebbe giungere prima degli ultimi sgoccioli dell’anno in corso (dopodiché, tuttavia, occorreranno nuovi interventi di manutenzione entro i reattori della centrale).

Naturalmente nonostante arrivano notizie di relativa sicurezza nelle operazioni, trattandosi della Tepco si mantiene viva una certa preoccupazione, dato che, come ha dichiarato il capo della Nuclear Regulation Authority Shunichi Tanaka, le barre di uranio che dovranno essere spostate

devono essere maneggiate con estrema cura e sotto continua sorveglianza. Non bisogna andare di fretta o forzarle, o rischiano di rompersi.

E dato che, in realtà, nessuno nasconde che l’operazione in questione è decisamente complicata, e oltretutto dopo di questa si dovrà procedere a un nuovo step, la rimozione delle piattaforme nucleari deformate dei reattori che furono danneggiati nella centrale di Fukushima nel 2011.

Photo credits | Getty Images

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.