Giornata Mondiale dell’Alimentazione, le iniziative nel mondo

di Marco Mancini 6

Poco meno di un miliardo di persone, per la precisione 925 milioni sono gli affamati del mondo, secondo i dati Fao. Numeri che, seppure in calo rispetto al 2009, sono ancora troppo alti. Ed è a loro che è dedicata la nona edizione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, organizzata dell’Onu e fortemente sponsorizzata dal suo segretario Ban Ki-moon.

Le cause sono tante, dalle guerre ai disastri naturali, fino ad una crisi finanziaria mondiale che sfrutta ulteriormente le già dilaniate terre povere. Tutto il mondo ha voluto manifestare, e di iniziative ne sono state registrate tante. Molto bella quella presa a Parigi dove sono stati esposti 10 mila piatti ai piedi della Tour Eiffel, rappresentanti di altrettanti bambini che si stima muoiano a causa della fame ogni giorno. Per loro oggi, secondo il segretario delle Nazioni Unite, non è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, ma solo

un altro giorno senza cibo.

Tra le varie iniziative più importanti c’è il sito internet 1billionhungry.com, il sito dedicato alla causa del miliardo di affamati rilevati nel 2009, il quale raccoglie le firme per una petizione della Fao per fare pressioni sui Governi di tutto il mondo per adottare politiche atte a risolvere questo problema e dare una mano alle persone in difficoltà. In un anno ha già raggiunto oltre un milione di firme in tutto il mondo, 70 mila solo in Italia, tra i Paesi più attivi in questo senso.

Oggi a Roma si tiene la maratona contro la fame, una manifestazione che vedrà come testimonial tanti vip e che servirà per raccogliere fondi per l’iniziativa denominata Alberi da frutta per Haiti. Tra gli ambasciatori della Fao che guideranno iniziative in tutto il mondo troviamo Celine Dion, Susan Sarandon ed il “nostro” Raoul Bova.

È assolutamente necessaria un’inversione di tendenza del trend negativo della quota di aiuti ufficiali allo sviluppo destinati all’agricoltura.  Dal 19% nel 1980, la quota destinata all’agricoltura è calata al 3% nel 2006 e si è adesso attestata al 6% del totale. Anche i governi dei Paesi a basso reddito con deficit alimentare dovrebbero incrementare la quota destinata al settore agricolo nei loro bilanci nazionali, portandola dall’attuale media del 5% ad almeno il 10%

ha spiegato il direttore generale della Fao Jacques Diouf. L’obiettivo di questa ed altre iniziative è di arrivare al 2015 dimezzando il numero delle persone in tutto il mondo che soffrono la fame. I primi dati sembrano andare in quella direzione, ma c’è ancora molto da fare.

Fonti: [Panorama, Repubblica]

Commenti (6)

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