Giornata mondiale per l’Ambiente, un buon punto di partenza per salvare il pianeta

di Marco Mancini 4

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Kick the Habit!Towards a Low Carbon Economy. No, non siamo diventati improvvisamente anglofoni. Questo sarà lo slogan che accompagnerà la Giornata Mondiale  dell’Ambiente 2008, giunta alla trentaseiesima edizione. Lo slogan significa “Cambiamo le nostre abitudini! in favore di un’economia a bassa emissione di carbonio“, e avrà come tema principale la riduzione delle emissioni di CO2.

 

In molti paesi “virtuosi” come la Nuova Zelanda e la Norvegia alcune soluzioni a questo problema sono state già adottate, mentre oggi ci sarà la nostra occasione per dare una mano al nostro pianeta. La scorsa edizione, che aveva come tema centrale lo scioglimento dei ghiacciai (non per altro si tenne in Norvegia) è stata un successone, e così si spera di replicare anche quest’anno spostandosi in Nuova Zelanda, che si è posta come obiettivo di diventare la prima nazione ad emissione zero entro il 2020.


La Giornata Mondiale per l’Ambiente è organizzata dall’Unep, un’agenzia Onu, e si svolgerà in tutto il mondo, con diverse manifestazioni. In Italia la più grande la avremo a Milano. Tutte saranno incentrate sulla spiegazione alle famiglie e alle imprese sui danni dovuti dai gas serra, e sulla possibilità di evitarli o almeno di ridurli. Promuoverà economie a bassa emissione di carbonio e stili di vita per migliorare l’efficienza energetica, fino alla promozione delle fonti di energia alternativa. L’obiettivo della Giornata 2008 è di dare “un volto umano” alle questioni ambientali; far sì che le persone siano parte attiva dei processi di sviluppo equo e sostenibile, attraverso diverse attività a cui tutti potranno partecipare come sfilate in bicicletta, gare di temi e disegni per le scuole, concerti, iniziative di riciclo, piantando alberi e tante altre attività.

 

In queste iniziative saranno invitati a dire la loro anche i Capi di Stato e i Ministri di tutto il mondo, che si dovranno impegnare ad intraprendere una politica più rispettosa dell’ambiente, come ad esempio istituzioni di strutture permanenti che si occupino esclusivamente del problema. Ma l’obiettivo principale resta quello di far capire ad ogni singola persona l’importanza di ogni suo gesto, e delle conseguenze positive che potrebbero avere le proprie azioni se fatte in maniera corretta.

 

I numeri che arrivano in anteprima dalla preparazione di questa manifestazione sono comunque incoraggianti. Infatti il 20% delle energie rinnovabili sembra vengano prodotte, al momento, nei paesi in via di sviluppo come Cina e India, che quindi, nella loro crescita, sembra punteranno su tecnologie più pulite, per non aggravare ulteriormente lo stato dell’inquinamento. Inoltre l’energia attualmente prodotta nel mondo proviene per il 5% dalle rinnovabili, ancora non tantissimo, ma una buona base di partenza, se pensiamo che ci sono già il 18% delle risorse investite per l’energia proprio in questo campo. Il protocollo di Kyoto, secondo Achim Steiner, segretario dell’Unep, ha spinto i vari paesi a investire 6 miliardi di dollari solo nel 2006, e ha gia’ fatto risparmiare 362 milioni di tonnellate di CO2.

Commenti (4)

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